Amico, collega e maestro a Tivoli come a Sant’Arsenio, Domenico Bosco è stato ricordato con grande affetto dalle due comunità. Ieri sono stati gli amici santarsenesi a salutare per l’ultima volta l’insegnante dell’elementari che tornava nel suo paese natio ad ogni occasione. Sabato ha fatto il suo ultimo viaggio verso l’amata Sant’Arsenio per essere accolto dall’auditorium “G.Amabile”, trasformato in camera ardente.

domenico bosco
Domenico Bosco

Ieri mattina Domenico è stato omaggiato con le parole di stima degli amici di sempre, con una poesia in dialetto santarsenese degli amici del teatro, scritta dal professore e amico Enrico Coiro e con la commedia di Peppino Amabile “m’baraviso nne virimo” (in paradiso ci rivedremo), interpretata con momenti di grande commozione da Pasquale Ammaccapane e Marirosa Coiro. Anche il gruppo teatrale “Ieri, oggi e domani” ha voluto ringraziare Domenico per essere stato promotore della commedia in vernacolo santarsenese e per essere stato al loro fianco dispensando consigli, avrebbe dovuto partecipare ad una rassegna teatrale di fine dicembre.

Intorno alla bara ci stava l’animo nobile del paese mentre varcava la soglia della Chiesa Madre per le esequie officiate da Don Antonio Breglia. La cerimonia funebre si è conclusa con il discorso del primo cittadino Antonio Coiro che ha esordito affermando “non parla il sindaco, parla un amico, l’amico di sempre” rimarcando il valore di Domenico come uomo, padre e maestro che ha compiuto un ultimo grande gesto di umanità donando le sue cornee.

– Tania Tamburro – 


 

  


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