“Solenne atto di pubblica riconoscenza a Sebastiano D’Amato con l’intitolazione della biblioteca” con queste parole il primo cittadino di Sant’Arsenio, Nicola Pica, ha dato il via ieri pomeriggio alla cerimonia di riapertura della biblioteca comunale. L’incontro pubblico è stato improntato sul ricordo di un insigne e laborioso attore della crescita culturale cittadina. Da 20 anni l’accesso alla biblioteca era stato limitato, ma nel 2010, grazie al Servizio Civile con il progetto “Risveglio dei piccoli Borghi” è partito un lavoro di catalogazione dei testi che ha ridato luce ad uno spazio culturale che oggi conta circa 5000 volumi.

Un appello “a lasciarla aperta nel tempo” è arrivata dall’Avv. Antonio Capozzolo che ha proseguito ricordando il valore di grande educatore del maestro Sebastiano D’Amato, medaglia d’oro benemerito della Pubblica Istruzione. Ha parlato di “impegno per la comunità” Rino Mele, professore dell’Università degli Studi di Salerno, sottolineando che la biblioteca deve essere considerata al pari di una piazza, in cui ciascuno ha modo di interiorizzare le idee e discuterne per trovare soluzioni ai problemi sociali e politici della comunità.

L’incontro, moderato da Federica Pistone, è stato intervallato da uno sketch curato dalla Compagnia teatrale di Sala Consilina “Eduardo” e ispirato ad un lavoro di Sebastiano d’Amato “Me voglio nzurà”, interpretato da  Giuseppe Cariello. Hanno preso parte all’iniziativa anche l’editore Francesco d’Amato e il  Presidente dell’Associazione Agape, Giuseppe Aromando, pronto ad impegnarsi per trasformare la biblioteca in un riferimento della Storia Meridionale per l’area del sud Italia. Le conclusioni sono state affidate ad Angelo Paladino, Presidente dell’Osservatorio Europeo del Paesaggio, che ha invitato a lavorare insieme per far lievitare il livello culturale del comprensorio, unica via per tornare a crescere.

– Tania Tamburro –


 

Per continuare a leggere non usare il blocco delle pubblicità sul nostro giornale.

La pubblicità è l’anima del commercio e senza di essa non potresti leggere le notizie che ti interessano