Sono tre le persone indagate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lagonegro per il reato di smaltimento illecito di rifiuti rinvenuti nel cimitero comunale di Sant’Arsenio. Nel mese di luglio, infatti, gli Agenti della Forestale in servizio al Comando Stazione di Polla, diretti dal Sovrintendente Pietro Rubino, appena fuori dal perimetro della zona cimiteriale, nei pressi di un cancello a ridosso delle cappelle e a poche decine di metri dai boschi di castagno e rimboschimenti, hanno scoperto in fiamme una bara funebre, costituita da una cassa, provvista di coperchio.

In merito, la Procura della Repubblica ha emesso un avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di una ditta del Vallo di Diano operante nel settore di esumazioni-estumulazioni cimiteriali, aggiudicataria del servizio in questione.

Ad essere indagati  B.A. di 35 anni, R.I. di 30 anni e V.J. di 32 anni, quest’ultimo di origine straniera, tutti residenti nel Vallo di Diano e ritenuti responsabili a vario titolo di reati penalmente rilevanti di smaltimento illecito di rifiuti mediante combustione.

https://farm4.staticflickr.com/3875/14731325862_89175377a0_c.jpgTra l’altro, oltre al procedimento penale pendente nei confronti delle tre persone, che ora rischiano la reclusione da 2 a 5 anni o da 3 a 5 anni se si tratta di rifiuti pericolosi, Forestale ha disposto, inoltre,  sanzioni amministrative nei loro confronti per un importo che si aggira intorno ai 20 mila euro per illeciti connessi alle attività documentate e svolte dai medesimi, in violazione di legge ed in danno al Comune di Sant’Arsenio.

redazione


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