Sant’Arsenio: alla Banca Monte Pruno un convegno per analizzare il nuovo “Codice della Crisi di Impresa”



































Il nuovo “Codice della Crisi di Impresa e dell’Insolvenza” è stato al centro del dibattito organizzato dalle PwC TLS Avvocati e Commercialisti con la collaborazione della Banca Monte Pruno, che si è tenuto ieri presso la sede amministrativa della Banca Monte Pruno a Sant’Arsenio.

Presenti all’incontro Michele Albanese, Direttore Generale della Banca Monte Pruno, Giuseppe Gallo, Vice Presidente della Camera di Commercio Salerno, Valentino Di Brizzi, Presidente dell’Associazione Imprenditori Vallo di Diano, Nunzio Ritorto, Presidente dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Sala Consilina-Lagonegro, e l’avvocato Francesca Maioli Castriota Scanderbech.







Noi della Banca Monte Pruno ci siamo sempre definiti i soci delle aziende, in quanto si lavora per gli stessi scopi e gli stessi interessi – ha dichiarato Michele Albanese – e abbiamo sempre supportato le persone e le loro storie, per questo oggi ci rendiamo conto delle loro difficoltà di fronte alla crisi economica“.

Lo scorso 14 febbraio, infatti, al fine di contrastare la crisi economica, è stato introdotto il nuovo “Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza” che prevede nuove regole per gli imprenditori. Secondo la normativa, l’imprenditore deve adottare un progetto organizzativo, amministrativo e contabile conforme alle dimensioni dell’impresa stessa per arginare l’eventualità di una crisi e lo squilibrio economico e finanziario. Ieri mattina il Codice ha subito una modifica che prevede l’ampliamento del numero delle imprese che saranno soggette a queste misure.

Per spiegare il nuovo assetto normativo sono intervenuti come relatori gli avvocati Claudio Costantino, Gianclaudio Fischetti, Pamela Terazzi e Claudio Ferone.

Nella pratica, questi nuovi assetti sono la riorganizzazione delle funzioni all’interno dell’azienda da parte dell’imprenditore con deleghe, procure e linee guida – ha spiegato la relatrice Pamela Terazzi i benefici, dunque, saranno un accessofacilitato al credito e agli istituti bancari, un minor rischio di frode e una migliore efficienza dell’azienda“.

– Justine Biancamano –



































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