E’ stato minacciato di morte il consigliere regionale e vice presidente della commissione anticamorra Giovanni Fortunato.

Come si legge sul quotidiano La Città di Salerno, in un articolo a firma del giornalista Vincenzo Rubano, presso l’abitazione di Fortunato sarebbe giunta una lettera intimidatoria nel cui testo si legge: “A guardarla dall’esterno (ed io la vedo) non sembra lei viva una gran bella vita, con tutto il suo potere. Lei ha paura“.

L’anonimo della missiva fa poi riferimento ad Angelo Vassallo, il sindaco pescatore di Acciaroli ucciso nel 2010. “Non penso che il ricordo dei vari sindaci, anche cilentani, a cui un agguato mafioso o meno ha fermato il potere, non le torni alla memoria. Lei si fida troppo, mi creda, della pazienza dei suoi villani“.

Faccia come vuole, continui pure. Ma si ricordi che i nodi, presto o tardi, vengono al pettine –  minaccia la lettera, scritta al computer su un foglio bianco – La pazienza, divina e terrena, ha sempre un termine. È un consiglio“.

Fa ancora in tempo ad allentare la guardia. Lei vuole arrivare alle elezioni in questo modo? Ma sa che esistono anche le malattie? Si muore” continua l’anonimo.

La lettera giunge in un momento in cui Giovanni Fortunato, oltre ad essere stato da poco nominato vice presidente della commissione anticamorra, si è anche schierato apertamente contro il gasdotto che dovrebbe arrivare dalla Sicilia nel Golfo di Policastro e su cui il consigliere avrebbe denunciato dei presunti interessi legati alla sua costruzione. “Sono profondamente amareggiato per questo gesto vile e intimidatorio – ha detto Fortunato – che non riuscirà ad indebolire l’azione che questa amministrazione sta portando avanti per il rispetto delle regole in tutti i settori“.

Intanto i carabinieri della Compagnia di Sapri stanno indagando sulle origini della lettera, che sarebbe stata spedita anche ad alcuni cittadini di Ispani.

– redazione – 


 

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