
Anche per quest’anno il Ministero della Salute ha realizzato il monitoraggio dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) sulle tendenze relative all’anno 2024. Il sistema analizza le regioni italiane sulla base del rispetto di indicatori collocati in tre aree: assistenza ospedaliera, assistenza distrettuale e prevenzione. Nell’anno di riferimento tutte le regioni, fatta eccezione di Calabria, Sicilia e Provincia autonoma di Bolzano, registrano un punteggio superiore a 60 (soglia di sufficienza) in tutte le macro-aree.
La Campania supera la sufficienza nell’area della prevenzione, risultando davanti soltanto a Sicilia e Provincia Autonomo di Bolzano, le uniche due che restano sotto la soglia.
Nell’area ospedaliera supera Valle d’Aosta, Provincia autonoma di Bolzano, Molise e Sardegna, mentre nell’area distrettuale si attesta al nono posto in Italia.
Tra il 2022 e il 2024 nella macro-area della prevenzione la Campania sia è tra le poche regioni dove non si è registrata una crescita, mentre migliora nel segmento distrettuale. Nella macro-area ospedaliera dopo una crescita relativa al 2023 l’anno dopo si registra una contrazione.
La Basilicata ha ottenuto 70 punti nell’area della prevenzione collettiva e sanità pubblica, 64 punti nell’assistenza distrettuale e 71 punti nell’assistenza ospedaliera, a fronte della soglia di sufficienza dei 60 punti. L’analisi storica dei dati lucani mostra un progresso costante negli ultimi tre anni, in particolare nei settori della prevenzione e dell’assistenza territoriale.

