Il mancato sblocco del turn over del personale sanitario in regione raccoglie sempre maggiori proteste da parte del mondo sociale, politico ed istituzionale campano. Il Presidente Stefano Caldoro, se fino a poco tempo fa assicurava che, a pareggio di bilancio raggiunto, si sarebbe ricominciato ad assumere, adesso fa un passo indietro.“Le assunzioni necessarie a garantire i livelli essenziali di assistenza sanitaria ai cittadini campani per ora non ci saranno. – chiarivano pochi giorni fa da Palazzo Santa Lucia  – Il Ministero per l’Economia e le Finanze continua ad imporre il blocco delle assunzioni nonostante gli sforzi compiuti per ripianare il debito della sanità”.

La cosa ha fatto infuriare, tra gli altri, l’ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri delle  Provincie di Salerno, Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno che hanno inviato una lettera al Presidente Stefano Caldoro.

“ Il blocco del turn-over in Sanità arreca un gravissimo danno ai cittadini campani. Se questo dato di fatto – si legge nella missiva – poteva essere non diremo accettato, ma capito, perché  vi era il grave deficit dovuto a precedenti dissennate politiche, a pareggio di bilancio raggiunto non è ulteriormente tollerabile. personale sanitarioIl veto posto dal Ministero dell’Economia è iniquo se si pensa alle centinaia di milioni spesi per straordinari ed ALPI. Di fronte alla considerazione che con le stesse risorse si potrebbero assumere diverse migliaia di persone, la risposta del Ministero è che poi si dovrebbero versare anche i contributi, e l’INPS si troverebbe in difficoltà. Data l’inutilità delle proteste e delle sollecitazioni rivolte al Ministero dell’Economia, riteniamo – sottolineano i presidenti degli ordini medici campani – che la Giunta Regionale della Campania debba prendere l’iniziativa di fare ricorso alla Corte Costituzionale, per la lesione di diritti fondamentali, come è  quello della salute”.

– Annachiara Di Flora –


 

 

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