Arriva dal consigliere regionale Sandra Lonardo la proposta di posticipare l’inizio del prossimo anno scolastico dal 15 settembre al 1° ottobre.

Le avverse condizioni meteorologiche hanno condizionato pesantemente la stagione turistica e balneare anche in Campania, con gravi ricadute di carattere sociale ed economico. Gli operatori del settore – dice il consigliere Lonardo – hanno subito forti perdite. Credo che la Giunta regionale debba valutare la possibilità e l’opportunità di modificare il calendario scolastico regionale, posticipando di almeno due settimane, dal 15 settembre al 1 ottobre, l’apertura delle scuole“. Secondo la moglie di Clemente Mastella allungare le vacanze estive modificando il calendario scolastico potrebbe arrecare benefici non solo alle imprese turistiche della regione ma anche alle famiglie che, a luglio, hanno dovuto rinunciare alle vacanze a causa delle condizioni meteo poco favorevoli. “Mi auguro che la proposta possa essere presa in seria considerazione, valutata con attenzione. Mi rendo conto che modificare in ritardo la data di riapertura delle scuole non è cosa semplice. Ma, vista la situazione davvero critica, credo sia doveroso tentare di limitare i danni con l’adozione di misure eccezionali” è la richiesta di Sandra Lonardo.

Dal canto suo il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ribadisce ai sindaci che ne hanno fatto richiesta l’impossibilità di modificare i calendari scolastici, perchè sono già stati deliberati dalle Regioni e perchè il posticipo potrebbe in realtà danneggiare le famiglie. “Le scuole – ha chiarito il ministro – nella loro autonomia possono chiedere lievi variazioni rispetto al calendario regionale, a patto di garantire i 200 giorni minimi di lezione previsti per legge. Nella maggior parte dei casi le richieste riguardano aperture anticipate che consentono di programmare pause flessibili nel corso dell’anno scolastico. In questo caso, invece, la richiesta di segno opposto potrebbe entrare in contrasto con gli impegni delle famiglie, nostre vere interlocutrici, dove spesso entrambi i genitori sono impegnati al lavoro“. 

– redazione – 


 

2 Commenti

  1. La moglie di Mastella ancora ha il coraggio di parlare!!!!! elargisca i suoi soldi, e quelli che suo marito ha preso dai fondi pubblici per i quotidiani, agli stabilimenti balneari

  2. concetta says:

    Poveri idioti ……….con questa crisi la gente è senza un soldo e loro pensano a far ripartire la scuola il 1 ottobre perchè devono continuare con la stagione di balneazione……….ma non si rendono conto che c’è gente che non ha i soldi per il pane e la pasta? Mastella e sua Moglie stanno bene economicamente come tutti gli altri se no non farebbero queste proposte……… indecenti………. la chiusura della scuola se vogliamo essere alla pari con le altre nazioni dovrebbe essere di un mese………. e questi voglio prolungare e dare ulteriori problemi ai poveri genitori che per vivere devono lavorare e non sanno dove lasciare i propri figli……….. Bastardiiiiiiiiiiiiiiiii

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