carabinieri evidenza 3Una donna di San Rufo è stata aggredita questa mattina da un ragazzo extracomunitario all’interno del cimitero del piccolo centro del Vallo di Diano.

La donna si era recata al cimitero con la figlia per fare visita ai propri cari quando è stata aggredita da un 32enne ghanese. 

Il ragazzo le ha provocato contusioni alle gambe e trauma alla testa e ha poi sferrato un calcio al paraurti dell’automobile della figlia che aveva assistito all’episodio, dandosi alla fuga.










Nel frattempo alcune persone che hanno assistito alla scena hanno chiamato il 112 e sul posto dopo pochi minuti sono arrivati i Carabinieri della Stazione di Polla.

Il ragazzo nel frattempo si era barricato all’interno di una cappella del cimitero e si era messo a pregare.

Solo dopo circa un’ora i militari dell’Arma con l’aiuto di un interprete sono riusciti a convincerlo ad uscire. Il ragazzo, in evidente stato confusionale, è stato portato in caserma ed i Carabinieri stanno cercando di capire se si è allontanato da un centro di accoglienza.

“Per fortuna non è successo nulla di grave – ha spiegato il sindaco Michele Marmo – grazie al provvidenziale intervento dei Carabinieri di Polla che sono riusciti a far calmare il ragazzo e a portarlo via. La signora fortunatamente se l’è cavata solo con un grande spavento“.

Il ragazzo è stato denunciato a piede libero per lesioni.

– Erminio Cioffi –

9 Commenti

  1. Setaro Mariateresa says:

    Questa cosa è molto grave .è come quelle notizie che ci racconta il telegiornale cose che capitano nelle grandi città lontano dai quei paesi dove tutti si conoscono,noi non possiamo essere condizionati da queste persone che ci tolgono le nostre abitudini ,le nostre tradizioni il nostro modo di vivere la nostra libertà. Dobbiamo pretendere e difendere il nostro territorio e tutti quelli che hanno l’autorità per farlo hanno il dovere di difenderci

  2. Il sindaco che dice per fortuna non è successo niente ma stiamo scherzando già che è stata aggredita è successo il fatto forse più dire che per fortuna non è successo niente doveva dire non doveva accadere ciò ma come cavolo ragionano oh vengo aggredito già questo è grave certo poi o sindaci si arrichidisvono con questi ma basta innwuesti paesi piccoli tutti questi extracomunitari Atena è uno schifo li vedi arrivare a gruppi in estate senza che nessuno li controlla

  3. Peppe andrade says:

    Ci vuole una rivoluzione,altro ché accoglienza prima ché questa gentaglia prenda il sopravvento.

  4. Giovanni says:

    Ora che dici signor Michele

  5. Claudio marmo says:

    Per.la.legge italiana considerato che l ipotetico reato non si è portato a compimento gli contestiamo solo e semplicemente denuncia per lesioni. Se la signora invece di stare con la figlia era da sola non ci fosse stato nessuno pensate che se la cavava così.. ….non credo proprio

  6. Angelo RUSPA says:

    Che dicono ora i vari commentatori?
    Il judoka che li voleva ospitare a casa sua dove è?
    È il resto della truppa che dava addosso fino a qualche settimana trascorsa?
    Spero che la signora abbia figli grandi ,un marito e dei fratelli ……COSÌ da fargli e sto finto profugo un bel LISCIAEBUSSO che se lo ricorda per tutta la vita……

  7. Giustizia e liberta' says:

    Accogliamoli e non sappiamo nemmeno identificarli. Ora spero venga rimpatriato o sarà accolto in un centro di accoglienza a nostre spese?

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