Con un avviso pubblico il sindaco del Comune di San Rufo Michele Marmo infierisce un colpo al randagismo, problematica dilagante negli ultimi tempi in molti territori valdianesi, e avvia un percorso di prevenzione dello spiacevole fenomeno.

L’avviso si è reso indispensabile in seguito alle varie segnalazioni dei cittadini di San Rufo, che lamentavano la presenza di cani randagi, anche aggressivi, in gran parte del territorio comunale, ma soprattutto nel centro storico e data la necessità di salvaguardare innanzitutto la pubblica incolumità degli abitanti e di mantenere adeguate condizioni igienico sanitarie.

Per questi motivi è fatto divieto, nel territorio di San Rufo, di abbandonare cani, gatti o altri animali custoditi solitamente nella propria residenza. Oltre alla piaga dell’abbandono, l’avviso del sindaco Marmo contempla anche tutte quelle sgradevoli situazioni in cui i cani nello specifico, ma anche altre specie di animali domestici, diventano protagonisti di episodi connotati da violenza e spettacolarizzazione degli istinti appartenenti agli stessi animali. Infatti l’avviso vieta di far partecipare i cani a combattimenti, spettacoli, gare, competizioni sportive e rappresentazioni di ogni genere che utilizzino come intrattenimento la violenza e le sevizie ai danni degli animali.

Il primo cittadino di San Rufo ricorda inoltre a tutti i proprietari di cani che è obbligatoria l’iscrizione all’anagrafe canina e la microchippatura entro 60 giorni dalla nascita del cucciolo o dal suo possesso. Tutte prescrizioni queste che, se non ottemperate, comportano il sanzionamento previsto dalla Legge Regionale 16/2001 sulla prevenzione del randagismo.

– Chiara Di Miele – 


 

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