https://farm4.staticflickr.com/3945/14929465184_d8ae6149c5_z.jpg“Non un eroe, ma un giovane come tanti chiamato alla guerra” con queste parole Giovanni Graziano, nella duplice veste di consigliere di minoranza di San Pietro al Tanagro e di ufficiale dell’esercito, apre l’adunanza di questo pomeriggio per celebrare il rientro delle spoglie di Pietro Cardiello. Il soldato dell’ artiglieria del 18° gruppo, morto il 28 gennaio del 1941 sul fronte in Albania durante la Seconda Guerra mondiale, riposava nel Sacrario di Bari e dal capoluogo pugliese oggi ha fatto ritorno dopo 70 anni, accompagnato da una rappresentanza del Reggimento di artiglieria “Pasubio”.

“Morto in ragione di una guerra” ricorda in sindaco di San Pietro al Tanagro, Domenico Quaranta, che ha predisposto una camera ardente nella sala consiliare per omaggiare le spoglie del giovane soldato. Poche e commosse parole da parte di Rodolfo Ippolito, nipote del militare, che ha voluto ringraziare i ragazzi di San Pietro al Tanagro per l’allestimento, Franca Spinelli e Giovanni Graziano, l’arma dei carabinieri con il colonnello Pasquale De Luca, le autorità militari del Reggimento Pasubio. Le spoglie sono state benedette durante la messa nella Chiesa Madre, celebrata da Don Franco, e sono state poi accompagnate al cimitero per riposare presso la Cappella di famiglia.

– Tania Tamburro – 



 

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