Il Comune di San Pietro al Tanagro non applica una sentenza favorevole ad un suo cittadino e viene condannato a pagare 1000 euro per le spese legali oltre a 50 euro per ogni giorni di ritardo nell’applicazione delle sentenza del TAR di Salerno.

La vicenda che si è conclusa quest’anno è iniziata 3 anni fa. Nel mese di luglio del 2013 il TAR stabilisce con sentenza l’illegittimità di un provvedimento comunale di diniego di rilascio del permesso di costruire in sanatoria e ne dispone l’annullamento.

Tutto sembra essersi risolto, ma non è così perchè, come riportato nel provvedimento dei giudici amministrativi, il cittadino che ha fatto ricorso lamenta che “il Comune intimato, lungi dal provvedere al rilascio del titolo, – si legge nella sentenza – ha emanato la nota n. 1765 del 7.5.2015, con la quale ha nuovamente ribadito la necessità di produrre il titolo di proprietà ai fini del rilascio del titolo edilizio oggetto di giudizio, omettendo anche il rimborso del contributo unificato, come statuito dal Tribunale”.

Arriva quindi nel mese di Novembre dello scorso anno una ordinanza, sempre della sezione di Salerno, del Tribunale Amministrativo Regionale, con la quale viene richiesto al Comune di fornire chiarimenti in merito alla vicenda. Ordinanza che però non viene rispettata tant’è che il Comune non ha esposto al TAR eventuali ragioni, diverse da quelle ritenute infondate dal Tribunale atte a giustificare il mancato rilascio del permesso a costruire. Oltre alla condanna alle spese legali, il Comune è stato condannato anche al rimborso del contributo unificato pari ad un importo di 300 euro.

– Erminio Cioffi –


 

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