A San Mauro Cilento è nato un comitato cittadino con l’obiettivo di indire un referendum popolare per stabilire il recesso del territorio comunale dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

In un volantino apparso nei giorni scorsi in paese, indirizzato al sindaco Carlo Pisacane, si insiste su una raccolta firme che dia la possibilità ai cittadini di decidere se restare nel Parco o uscirne fuori.

Tra le questioni contestate all’ente, il fatto che da ben 6 mesi il Parco non abbia un presidente ma un commissario straordinario, rappresentato dalla persona di Amilcare Troiano. Si rimprovera inoltre la scarsa attenzione nella gestione degli affari del Parco, il fatto che i contadini abbiano dovuto abbandonare le colture a causa dei danni provocati dalla fauna selvatica non controllata, i criteri di risarcimento “non adeguati e non arbitrari” e i vincoli “sempre più gravosi e burocratici per l’intera comunità.

L’Ente Parco viene inoltre, sempre nel volantino, definito “inefficace, inefficiente e molto dispendioso di risorse economiche (studi di settore sui cinghiali, esercitazioni sul controfuoco) ma privo di risultati tangibili“.

La raccolta firme, nel frattempo, è già cominciata e l’iniziativa, che potrebbe sfociare in un referendum popolare, ha già attirato la curiosità e suscitato il clamore dei cittadini interessati, soprattutto attraverso i social network.

– redazione – 


 

Un commento

  1. Finalmente! qualcuno che dice veramente come stanno le cose. Tutti i comuni dovrebbero indire le consultazioni popolari. A parte i favolosi stipendi per i dirigenti quali sono stati i vantaggi per i cittadini?

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