
La Chirurgia Generale dell’Azienda Ospedaliera Regionale “San Carlo” di Potenza si afferma come realtà di rilievo nazionale. Il prestigio e la qualità dell’attività scientifica e chirurgica svolta dall’Unità Operativa Complessa diretta dal dottor Michele Di Marino hanno trovato conferma durante l’ultimo Congresso Acoi (Associazione chirurghi ospedalieri italiani), dove l’équipe ha partecipato con ben otto presentazioni scientifiche, contribuendo in modo significativo al dibattito e all’aggiornamento professionale della comunità chirurgica.
Nel 2025 la Chirurgia Generale del “San Carlo” ha registrato un incremento di circa il 20% degli interventi rispetto all’anno precedente, consolidando una crescita che si accompagna a risultati clinici in linea e, in diversi ambiti, superiori agli standard di riferimento del Programma Nazionale Esiti (Pne). Particolarmente significativo è il percorso di sviluppo della chirurgia robot-assistita applicata alle patologie tumorali dell’apparato digerente. Nel corso dell’anno sono stati eseguiti 120 interventi oncologici maggiori per tumori di esofago, stomaco, fegato, colon e retto, dei quali circa l’80% mediante tecnica robotica, che rappresenta oggi uno degli strumenti più avanzati a disposizione della moderna chirurgia mininvasiva.
Grazie alla visione tridimensionale ad alta definizione e all’elevata precisione degli strumenti robotici è possibile affrontare con maggiore accuratezza procedure complesse, riducendo il trauma chirurgico, il dolore post-operatorio e i tempi di recupero, con benefici concreti per il paziente e per gli esiti complessivi delle cure. L’attività oncologica è affiancata dall’endocrinochirurgia, con particolare riferimento al trattamento delle patologie surrenaliche e pancreatiche, anch’esse affrontate prevalentemente con approccio robotico. La casistica surrenalica, in particolare, ha raggiunto numeri di assoluto rilievo, configurandosi come uno degli ambiti di maggiore specializzazione della struttura per complessità clinica e standardizzazione delle procedure mininvasive.
La tecnologia robotica viene utilizzata con successo anche nel trattamento della patologia funzionale esofagea, come l’acalasia e l’ernia iatale, nonché nella gestione di numerose patologie benigne complesse.
A questi risultati si aggiunge il recente riconoscimento della Chirurgia Generale quale Centro di riferimento regionale per la Chirurgia tiroidea, a conferma di una crescita costante basata su qualità , innovazione e sicurezza delle cure. Particolarmente rilevanti risultano gli indicatori di esito. La mortalità a 30 giorni dall’intervento si attesta su livelli inferiori rispetto alla media nazionale rilevata dal Pne, confermando l’efficacia dei percorsi assistenziali e l’elevato standard di sicurezza garantito ai pazienti. I volumi di attività raggiunti risultano ampiamente coerenti con i parametri individuati dal Programma nazionale esiti per qualificare una struttura come Centro di eccellenza per il trattamento delle principali patologie oncologiche.
Grazie a questi risultati l’Azienda Ospedaliera Regionale di Potenza si conferma sempre più attrattiva anche per pazienti provenienti da altre regioni, contribuendo a contrastare la mobilità sanitaria passiva e a rafforzare il ruolo della Basilicata nel Sistema Sanitario Nazionale. Un percorso che dimostra come la sanità pubblica possa crescere e consolidarsi attraverso l’eccellenza clinica, l’innovazione tecnologica e la centralità del paziente.

