Ieri pomeriggio, alle 18,00, è stato sparato  il colpo che ha annunciato la partenza dei 35 podisti che attendevano con ansia e trepidazione la discesa lungo i boschi del Monte San Giacomo .

Tradizione che affonda le sue radici in una sfida basata sulla potenza fisica all’epoca dell’invasione francese, quando i soldati muniti di stivali sfidarono i pastori locali che però gareggiavano scalzi. Da quel periodo la corsa a piedi nudi dal Monte San Giacomo è diventata una tradizione che si ripete ogni anno come segno di devozione a San Sebastiano Martire, patrono del paese.

Infatti la gara termina proprio nella Chiesa Madre, dove i corridori baciano il Santo per poi immergere i piedi in una tinozza piena di vino al fine di purificare le ferite.

Negli ultimi anni il percorso di discesa è diventato molto ispido e complesso, poiché la vegetazione è diventa folta a causa della mancante manutenzione boschiva di un tempo. Ma soprattutto è venuta meno la pastorizia, essenziale per la pulizia del sottobosco, per cui molti partecipanti hanno scelto di scendere dal Monte costeggiando un piccolo corso di acqua che consente una migliore discesa.

Il primo arrivato, Nico Grippo, ha percorso il tragitto in meno di 6 minuti e subito dopo sono arrivati Stefano Tortoriello e Giuseppe Scelza, per poi essere raggiunti dagli altri partecipanti.

Di particolare rilievo in questa edizione è stata la presenza di molti adolescenti e soprattutto bambini accompagnati dai nonni o dai papà, infatti il più piccolo aveva solo 3 anni.

A fine corsa tutti i podisti sono stati visitati dal dottor Stefano Tortoriello, aiutato dal dottor Massimo Scelza e dalla equipe della Croce Amica. Per fortuna non si sono riscontrati gravi danni, a parte qualche piccola escoriazione e lesioni ai talloni.

– Rosanna Raimondo – 


 

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