Assolti perché il fatto non sussiste”. È questa la sentenza di assoluzione pronunciata presso il  Tribunale di Lagonegro, in composizione monocratica, dal giudice Raffaele Russillo, nell’ambito del procedimento penale a carico dei due consiglieri di minoranza del comune di Salvitelle, Pompeo Perretta, difeso dall’avv. Antonio De Paola e riconfermato in consiglio comunale alle amministrative dello scorso 25 maggio e Lucio Caruso, difeso dal legale Renivaldo La Greca.

I fatti risalgono al 2010, allorquando il tecnico comunale Pasquale Pucciarelli aveva denunciato i due consiglieri, perché questi ultimi avevano osservato e contestato sua la presenza negli uffici comunali nei giorni  di sabato e di domenica. Pucciarelli presentò denuncia per minaccia ai due consiglieri. “La minoranza – precisa Perretta – aveva il diritto di sapere se vi fosse regolare autorizzazione per accedere agli uffici nei giorni festivi e se Pucciarelli fosse stato autorizzato a lavorare anche di domenica”. La Procura della Repubblica di Sala Consilina, nel 2010, aveva  chiesto ed ottenuto il giudizio dei due consiglieri di Salvitelle per il reato punito ai sensi dell’art. 610 c.p.p. sulla scorta della denuncia del tecnico comunale.

I legali De Paola e La Greca, invece, hanno smontato i due capi accusatori del Pubblico Ministero ed hanno fatto emergere l’interesse legittimo sul controllo effettuato sia da Perretta  che da Caruso “sull’esplicita richiesta e non minaccia al tecnico comunale per verificare  la regolarità delle attività lavorative  sul comune, visto che – come affermato dai due legali – Pucciarelli è anche  responsabile unico di vari  procedimenti per il quale compito  percepisce indennità e compensi extrastipendiali”.

Giovanna Quagliano


 

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