Dopo la notizia della condanna per calunnia a 2 anni e 9 mesi di reclusione per il capogruppo di opposizione in consiglio comunale Pompeo Mario Perretta e dei consiglieri comunali di minoranza Lucio Caruso e Carmela Mastrullo, è arrivata la replica dei tre consiglieri di opposizione che in una nota inviata alla redazione testualmente dichiarano che  “la sentenza è di assoluzione ai sensi dell’art. 530 comma 2 del Codice di procedura penale perché i fatti contestati  non costituiscono reato su un capo di imputazione mentre la condanna per calunnia riguarda fatti nella stessa  sentenza che per analogia sono integranti del reato di calunnia sul  capo di imputazione  già caduto in primo grado ossia di  assoluzione”.

I tre consiglieri annunciano, inoltre, che presenteranno ricorso in appello contro la sentenza di condanna di primo grado. “Facciamo quindi decidere  con serenità ai giudici presso la competente corte di appello – si legge ancora nel comunicato – nei termini  e modi di legge  e non strumentalizziamo fatti  e  circostanze per finalità elettorali. La verità è che se la pubblica amministrazione  rilasciasse gli atti alla minoranza, questi  processi per omissioni  non ci sarebbero stati”.

– Erminio Cioffi –

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