“Salute e Benessere” : La tosse nei bambini, come riconoscerla e combatterla – Intervista al dott.Luigi D’Alvano



































Secca e stizzosa oppure grassa: in qualunque modo si presenti la tosse è sempre un motivo d’ansia per le mamme, soprattutto quando impedisce ai bambini di dormire. Che cosa si può fare? Ecco i consigli del pediatra dott. Luigi D’Alvano.

D. – Che cos’è la tosse?

R.- “La tosse è un naturale meccanismo di difesa che protegge l’albero bronchiale da infiammazioni, infezioni e corpi estranei e consiste in un`espulsione forzata di aria. Causata, in genere, da una comune affezione virale, si risolve quasi sempre nel giro di qualche giorno.La tosse è un sintomo abbastanza comune nella stagione fredda e ne sono coinvolti spesso i bambini piccoli al primo anno di asilo, più esposti alle prime infezioni virali per la naturale immaturità del loro sistema immunitario”







 D. – Come affrontare il problema tosse nei bambini?

R. – “Le caratteristiche della tosse consentono al medico di orientarsi facilmente nella diagnosi ed al genitore di aiutare il bambino a sopportare meglio un sintomo a volte fastidioso. La somministrazione abbondante di tisane e/o bevande contenenti emollienti naturali, come il latte e miele, è sempre consigliabile per rendere il muco più fluido e facilmente eliminabile e per evitare la disidratazione da maggior consumo di acqua per il forte aumento della frequenza respiratoria in alcuni stati febbrili accompagnati da tosse É importante, infine, che i genitori sappiano riconoscere i segni di allarme citati alla domanda “Quando è necessario rivolgersi al medico?”, per identificare precocemente le situazioni più pericolose cui la tosse si accompagna”

D. – C’è qualche differenza tra tosse diurna,notturna o entrambe?

R. – “La differenza tra tosse diurna e notturna è dovuta, in genere, alla diversa origine del sintomo.Una tosse catarrale diurna, con produzione abbondante di muco e che peggiora a letto di notte, lascia pensare a problemi bronchiali o di sinusite.Di notte, una tosse secca e fastidiosa,con scarsa produzione di muco, a tonalità abbaiante, accompagnata o meno da raucedine, orienta per una laringite. Se associata a febbre elevata e a grossa difficoltà respiratoria a “prendere aria” e con stato generale particolarmente compromesso, depone per un’epiglottide, vera emergenza medica. La difficoltà respiratoria legata all’asma, di natura allergica o meno, può manifestarsi, nella sua forma minima o equivalente, come una tosse stizzosa notturna, presente da diverse settimane e scatenata o peggiorata dall’attività fisica. Accessi violenti di tosse notturna sono caratteristici della fase conclamata della pertosse”

tosseD. – Puo’ elencarci  i vari tipi di tosse nel bambino e le caratteristiche?

R. – “La tosse è un sintomo abbastanza comune nella stagione fredda e ne sono coinvolti spesso i bambini più piccoli al primo anno di asilo, maggiormente esposti alle prime infezioni virali.In base alla durata, è possibile distinguere

acuta Insorta da poco e della durata inferiore alle 2 settimane, in genere di origine infettiva o da inalazione di corpo estraneo.

persistente di maggior durata e insorta da più 2 settimane, in genere di origine infettiva (pertosse,sinusite,Inf. da Mycoplasma), allergica o asmatica.

Tenendo conto delle sue caratteristiche la tosse può essere

Catarrale: con  abbondante produzione di muco come nelle bronchiti o nelle fasi finali delle infezioni virali.

Secca: con scarsa produzione di muco, perlopiù irritativa e fastidiosa,che può precedere la fase catarrale di qualche giorno, di origine infettiva e/o allergico-asmatica.

In base all’insorgenza la tosse si distingue in

diurna :più frequente di giorno: bronchite, broncopolmonite, psicogena (solo di giorno!)

notturna  :più frequente di notte o a peggioramento notturno: asma minimo o equivalente (peggiorato dall’attività fisica anche diurna), laringite acuta catarrale con o senza laringospasmo,  epiglottite, pertosse”

 D. – Quando è necessario rivolgersi al medico?

R.- “È urgente chiamare il pediatra quando, oltre alla tosse, vi è febbre molto elevata (> 39,5°) con affanno e respiro veloce specialmente in un bambino di pochi mesi molto piccolo (broncopolmonite) ed una difficoltà improvvisa a respirare con sensazione di soffocamento seguita da una tosse molto violenta (inalazione di corpo estraneo) ,una marcata difficoltà respiratoria con sibili e/o rientramenti intercostali e/o alla fossetta giugulare del collo e/o comparsa di labbra bluastre (asma).Si può contattare con calma il pediatra,invece,in una tosse non definibile che dura da due settimane (malattie infiammatorie/infettive,asma o altro,in una tosse secca persistente che compare o si accentua durante l’attività fisica o di notte (asma) ed in una tosse persistente che coinvolge gli alunni di una classe o l`intera  famiglia senza segni di allarme (pertosse in fase non accessionale o altra malattia respiratoria trasmissibile non grave)”

D. – Come si cura la tosse e quali sono i rimedi  e i medicinali più efficaci?

R. -“La cura della tosse può essere sintomatica, per ridurre al minimo o eliminare del tutto il fastidio legato al sintomo, o eziologica, mirata a risolvere la malattia responsabile. Si ricorre alla cura sintomatica se la malattia all’origine della tosse non è preoccupante,come nelle infezioni virali comuni (rinofaringiti ,riniti , laringiti eccetera), o quando non sia possibile agire direttamente sulla causa, anche se più seria (per es. nell’ influenza).Nella tosse catarrale, semplici rimedi possono alleviare il fastidio, come umidificare l’ambiente e bere bevande calde in modo da rendere il muco più fluido ed eliminabile. Alle bevande sì può aggiungere un emolliente naturale come il miele per alleviare il bruciore della gola spesso associato alla tosse. La somministrazione dei cosiddetti mucolitici, farmaci in grado di sciogliere il catarro, non è una pratica sicuramente efficace e, anzi, il loro utilizzo è sconsigliato al di sotto dei due anni. Nella tosse secca molto fastidiosa  si può ricorrere ai cosiddetti sedativi della tosse ad azione periferica che calmano il sintomo e non producono difficoltà respiratorie come, invece, i sedativi ad azione centrale, da preferire solamente in caso di pertosse in fase conclamata o in alcune forme di influenza.L’inalazione aerosolica di sostanze balsamiche può risultare irritante per le vie aeree ed è da scoraggiare.

Possono aggravare la tosse secca o scatenare vere e proprie crisi di asma anche l’esposizione del bambino al fumo passivo o ad altre sostanze nocive come la polvere. La terapia causale o eziologica si riserva alle malattie di origine infettiva più seria, curabili con antibiotici e costituite ,in genere, dalle broncopolmoniti, sinusiti ed epiglottiti. La  bronchite, se non si accompagna a febbre elevata e compromissione generale, può essere trattata semplicemente con un mucolitico che può accelerare la guarigione rendendo il muco più espettorabile. Utile risulta essere anche l’assunzione di bevande calde con emollienti naturali, per es. il latte e miele, dalle spiccate proprietà decongestionanti e lenitive. Nei casi di inalazione di corpo estraneo, infine, si può ricorrere a manovre di  disostruzione respiratoria o, in alternativa, a tecniche endoscopiche e/o chirurgiche”.

– Claudia Monaco  –


 





































Commenti chiusi