“Salute e benessere”: Una buona prevenzione dentale inizia fin da piccoli – Intervista al dott.Michele Tepedino



































Per avere sempre denti sani occorre assimilare, fin da piccoli, i principi per una corretta igiene orale. Capire quanto essa contribuisca alla salute e al benessere del bambino è fondamentale per la formazione di una “cultura della prevenzione”. Ne abbiamo parlato, in questa nuova puntata di “Salute e Benessere” con il dott. Michele Tepedino, laureato con lode in Odontoiatria e Protesi dentaria, Master di II Livello in Terapia Ortognatodontica ; attualmente collabora all’attività clinica, scientifica e didattica del Reparto di Ortognatodonzia della Clinica Odontoiatrica dell’Università degli Studi dell’Aquila, diretto dal Prof. Claudio Chimenti, in qualità di Dottorando di Ricerca.

D. – Dottore, si tende sottovalutare un  po’ i denti da latte dei bimbi pensando che in fondo si perderanno per  poi preoccuparsi di quelli definitivi. C’è questa tendenza?

R. – “Purtroppo si, spesso  si sottovaluta l’importanza dei denti da latte confidando sul fatto che andranno persi. Invece è importante mantenere in buona salute i denti decidui fino al momento in cui eromperanno i permanenti: in questo modo si può assicurare un corretto sviluppo delle ossa mascellari, una corretta eruzione dei permanenti e si evita il rischio di dover sottoporre i piccoli pazienti a cure indaginose”







D. -Quali sono le cattive abitudini (che riscontra maggiormente) che i genitori dovrebbero cambiare?

R. – “Innanzitutto, quella di trasmettere ai bambini la propria ansia del dentista, o peggio di descriverlo come un mezzo di punizione! Ciò mette i piccoli pazienti in un atteggiamento psicologico negativo, e rende spesso complicato ottenerne la collaborazione. Consiglierei poi di svezzare i bimbi nei tempi giusti, non protrarre troppo a lungo l’uso del ciuccio e soprattutto evitare la somministrazione di sostanze dolci (ad esempio il miele)insieme allo stesso. Altra abitudine, forse più difficile da eliminare, è quella di baciare i bimbi piccoli sulla bocca; in questo modo infatti le mamme trasmettono batteri tipici del cavo orale dell’adulto al bambino, il cui sistema è ancora immaturo, e ciò favorisce l’insorgenza di carie sui denti da latte”

DSC01813 (1)D. – A che età bisognerebbe portare un bimbo per la prima volta dal dentista?

R. – “L’AAO (American Association of Orthodontists) raccomanda una visita da uno specialista in ortodonzia intorno ai 7 anni, l’ADO (American Dental Association) consiglia una visita di controllo dall’odontoiatra già a 3 anni. E’ bene quindi sottoporre i bambini il prima possibile ad una visita di controllo, soprattutto non si dovrebbe aspettare la comparsa di una sintomatologia dolorosa ma andare dal dentista quando si pensa che non ci sia nessun problema: in questo modo, infatti, i bambini non associano la figura del dentista ad un evento spiacevole, e la visita può essere trasformata in un evento giocoso. In questo modo si eviteranno inutili traumi al bambino che avrà sicuramente un approccio ed una collaborazione migliore anche in futuro”

D. – Quante volte al giorno bisogna abituare i bambini a lavarsi i denti?Ogni volta che mangiano qualcosa o dopo i pasti principali è sufficiente?

R. – “Per una corretta igiene orale è necessario spazzolare i denti cinque minuti dopo l’assunzione di ogni cibo. A volte questo può essere complicato, per cui è bene educare i bambini fin da piccoli a lavare i denti tre volte al giorno, dopo ogni pasto principale, e a limitare l’assunzione di cibi e bevande contenenti zuccheri lontano dai pasti. Insomma, attenzione a merendine e bibite dolci e gassate!”

D. – Quali sono le altre regole per assicurare un buon sorriso fin da piccoli?

R. – “Educare i bimbi fin da piccoli ad una corretta igiene orale, insegnare loro buone abitudini alimentari, chiedere consiglio all’odontoiatra sull’opportunità di eseguire la fluoroprofilassi (che si fa iniziare a 6 mesi di età e secondo modalità ben precise)ed  infine, come già detto, sottoporre i bambini a visita specialistica a 3 anni. In questo modo, infatti, è possibile intercettare precocemente eventuali problematiche e seguire lo sviluppo del piccolo paziente in tutte le sue fasi: ricollegandomi alla prima domanda, un buon sorriso può essere ottenuto avendo cura della dentizione decidua ed assicurando una corretta permuta dei denti permanenti! Non vanno trascurate le implicazioni sociali e psicologiche che il sorriso può avere, anche per un bambino. Il consiglio finale che do è di visitare spesso il dentista, perché “prevenire costa meno che curare”, e di non fare mai da soli! Internet può essere uno strumento tanto entusiasmante quanto dannoso”.

– Claudia Monaco –


 



































Commenti chiusi