“Non sono andato in Afghanistan per scrivere il libro, ci sono andato e mi è venuta voglia di raccontare effettivamente quello che i nostri soldati fanno in una terra così aspra e difficile”. Vincenzo Rubano commenta così la genesi del suo libro “Soldati di pace”, presentato ieri a Salerno presso il Circolo Ufficiali della Caserma “D’Avossa”. Rubano, collaboratore di “Repubblica” e “La Città”, a 25 anni è partito per la prima volta come giornalista embedded in missione in Afghanistan con il contingente militare italiano e al suo ritorno ha messo su carta quello che ha visto dal suo particolare punto di vista. Il giornalismo embedded, infatti, vede i reporter sul campo al fianco delle truppe, potendo cogliere “da dentro” sacrifici e sforzi, raccontando il conflitto dal punto di vista del soldato.

Il volume, edito dalla casa editrice “Guida”, vuole far conoscere l’animo di chi si muove nelle trincee e cosa fanno i protagonisti di queste azioni militari, con tutti i rischi e le peripezie che soltanto chi vi è stato è in grado di percepire appieno. “I nostri italiani in Afghanistan non fanno la guerra, portano – ha riferito l’autore – e costruiscono la pace in maniera concreta, realizzando ponti, scuole, ospedali e pozzi, poiché l’acqua in alcune aree è un miraggio”.“C’è una cosa che mi fa arrabbiare tantissimo: sentire qualcuno dire in Italia che i nostri soldati vanno in Afghanistan per soldi. I soldi fanno comodo a tutti ma – ha continuato Rubano – i nostri soldati ci vanno perché hanno voglia di dare una mano, di aiutare quelle popolazioni disagiate. Ho conosciuto tantissimi militari, uomini e donne, in Afghanistan: ad esempio, il caporalmaggiore Sabato Ferrari, originario di Salerno, che ha subito due attentati e adesso ripartirà per l’Afghanistan, sapendo benissimo il rischio che corre 24 ore al giorno; il caporalmaggiore Monica Contraffatto, siciliana, in Afghanistan ha perso una gamba in un tragico attentato e la prima cosa che mi ha detto qualche mese fa a Roma è stata ‘Non vedo l’ora di tornare in Afghanistan’. presentazione libro vincenzo rubano 02Queste persone vogliono tornare in Afghanistan per soldi?”

“Soldati di pace” è già in vendita nei bookstore online. Oltre al resoconto dell’esperienza afgana del giornalista cilentano, il libro raccoglie i contribuiti di monsignor Giovanni D’Ercole, già vicedirettore della Sala Stampa del Vaticano, dell’inviato di guerra del Tg5 Toni Capuozzo e del prete anticamorra Don Luigi Merola.

– Gianpaolo D’Elia –


 

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