Questa mattina si sono riuniti davanti al palazzo del Genio Civile a Salerno commercianti, ristoratori, parrucchieri, estetiste, baristi, gestori di palestre, ambulanti, mamme, lavoratori con partita iva e autonomi per protestare contro le stringenti misure anti-Covid che stanno mettendo in ginocchio intere categorie di lavoratori e minando l’economia generale del territorio.

Uomini e donne di Salerno e provenienti da Napoli e Benevento hanno atteso, invano, l’arrivo del Presidente della Regione Vincenzo De Luca.

Abbiamo voglia di lavorare e vogliamo risposte. Non siamo noi gli untori della pandemia – commentano i manifestanti –. Chiediamo più rispetto verso le nostre categorie. Hanno riversato su di noi una guerra contro il Covid, una guerra contro l’emergenza sanitaria ed ancora una guerra economica. Dateci un sostegno cospicuo per andare avanti. Chiediamo più ristoro e libertà, non ristori. Non possiamo pagare le spese della pandemia solo noi. Non si può andare avanti così. Da adesso noi vogliamo lavorare per questo chiediamo che il Governatore De Luca ci ascolti“.

Durante la manifestazione una donna, proprietaria di una pizzeria, ha urlato disperata di non avere soldi e, per poter vivere, stamattina ha dovuto vendere un gioiello. Anche una mamma è intervenuta per protestare contro la chiusura delle scuole, raccontando che la sua bambina di 6 anni ha frequentato per sole 7 settimane la scuola.

I manifestanti chiedono sostegni cospicui e chiarezza per evitare il tracollo economico a causa delle ingenti misure di restrizione adottate dal Governo e dalla Regione Campania. Dunque le categorie professionali urlano disperate di essere state duramente colpite dalla pandemia, lamentando di non essere ascoltate dalle istituzioni e chiedendo almeno lo sconto del debito verso l’Erario in base alle perdite del fatturato dell’ultimo anno.

Dopo che ai manifestanti è stato negato un colloquio con De Luca o con qualche funzionario della Regione, si sono avviati in corteo sul lungomare, bloccando le auto lungo via Roma e chiedendo almeno di essere ascoltati dal Prefetto di Salerno.

Una delegazione di manifestanti è stata ascoltata dai funzionari dell’ufficio del Prefetto, che riporteranno a De Luca le istanze da loro presentate e infine hanno consigliato loro di attendere una settimana per la risposta.

– Rosanna Raimondo –

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