Inaugurato ieri pomeriggio, presso la chiesa del Volto Santo a Salerno, il presidio Libera intitolato a “Filomena Morlando”, giovane insegnante morta a soli 25 anni il pomeriggio del 17 dicembre 1980, assassinata in un conflitto a fuoco durante l’agguato che mirava all’uccisione di Francesco Bidognetti, boss del clan dei casalesi.

Sono intervenuti don Pietro Mari, parroco della chiesa del Volto Santo, Anna Garofalo, referente del Coordinamento provinciale di Libera a Salerno, Marcello Ravveduto, referente del Presidio di Libera a Salerno, Fabio Giuliani, neo referente regionale, e Don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera. Grande partecipazione all’inaugurazione, un momento solenne ed emozionante, nel quale è stata ricordata la giovane Mena Morlando alla presenza dei suoi familiari e di tanti familiari di vittime innocenti di mafia.

“C’è una parola che non è scritta nella nostra Costituzione, che si pensava potesse essere implicita, ed è verità. Tanti familiari delle vittime ancora oggi non conoscono la verità. Abbiamo bisogno di verità: senza verità non si può costruire la giustiziaha commentato Don Ciotti – Per troppo tempo si sono fatte leggi che hanno favorito alcuni a discapito di altri: non può essere privatizzata la speranza. La speranza ha il volto di chi fa più fatica, vogliamo partire da loro, dai poveri, dagli ultimi, che ci offrono le coordinate del nostro impegno”.

“E’ la responsabilità che chiediamo alle istituzioni, alla politica e a ciascuno di noi; l’eredità che ci hanno lasciato le vittime si chiama impegno, responsabilità e risveglio delle coscienze” , ha sottolineato con forza Don Luigi Ciotti.

Presente a Salerno anche una delegazione dell’Ass. Int. Joe Petrosino di Padula, che ha scelto di aderire a Libera, come pure l’I.I.S Pomponio Leto di Teggiano; anche il Vallo di Diano sta lavorando per l’istituzione di un presidio nel territorio a favore della memoria e dell’impegno.

– Filomena Chiappardo –


 

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