14 anni di reclusione per Petre Lambru, il rumeno che partecipò all’accoltellamento di Franco Lettieri, collaboratore di giustizia salernitano ucciso ad Ascoli Piceno il 15 gennaio scorso. Il provvedimento è giunto ieri pomeriggio dopo due mesi dalla condanna del suo complice a 11 anni di carcere. L’accusa è di omicidio volontario.

Petre Lambru, muratore 57enne, si è professato ancora una volta innocente sostenendo di non sapere che l’altro rumeno in sua compagnia fosse armato.

Il 57enne è stato interdetto dai pubblici uffici e condannato al risarcimento dei danni in favore della famiglia di Lettieri.

Per la Procura di Salerno il movente dell’omicidio è da rintracciare nello spaccio di stupefacenti, che non ha nulla in comune con i precedenti del pentito. Come si legge sul quotidiano “Il Mattino” durante una discussione tra il nipote 17enne di Lambru e Lettieri, il 57enne rumeno prese le difese del giovane che accoltellò il collaboratore di giustizia.

Il contributo di Franco Lettieri alla Giustizia in passato ha portato a far luce sugli scenari delle guerre di camorra.

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