Nei prossimi giorni dovranno iniziare le attività di trasloco degli uffici del distretto sanitario dell’ASL Salerno dall’immobile di proprietà privata di Sala Consilina a quello di Sant’Arsenio, sede fino a qualche tempo fa dell’ospedale della Santissima Annunziata.

A dare l’ordine di procedere con il trasferimento è stato il direttore generale dell’ASL Salerno Antonio Squillante; il manager ha quindi considerato “carta straccia” la delibera del consiglio comunale di Sala Consilina che nei giorni scorsi aveva messo a disposizione dell’ASL parte dei locali che fino allo scorso anno avevano ospitato il tribunale, poi soppresso ed accorpato a quello di Lagonegro.

“Sono davvero rammaricato – ha dichiarato il sindaco di Sala Consilina Francesco Cavallone – per la deicisione presa da Squillante su pressione anche di qualche sindacato. Per esprimere il mio disappunto gli ho anche inviato una lettera ribadendo ancora una volta che a Sala i locali per ospitare il distretto senza costi per l’ASL ci sono e non si riesce a capire la ragione, che a questo punto è soltanto politica, di questa ostinazione nei confronti della nostra città. Anomalo è anche il fatto che è ancora pendente il giudizio di merito davanti al TAR di Salerno e sono curioso di vedere cosa succederà se il TAR a gennaio darà ragione a noi”.

Squillante ha applicato quanto deciso dalla Terza Sezione del Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso proposto dall’ASL Salerno e dal comune di Sant’Arsenio contro la sospensiva del TAR di Salerno che, invece, aveva bloccato il trasferimento. I giudici Capitolini hanno adottato la decisione basandosi anche sul mancato rispetto degli accordi presi tra il Comune di Sala Consilina e l’ASL Salerno in merito al trasferimento degli uffici dall’immobile di proprietà privata per il quale tra l’altro l’ASL dal 2012, come scritto nella stessa sentenza, non paga il canone di locazione ad un immobile di proprietà comunale in modo tale da poter così evitare di pagare il canone di locazione. Il direttore generale dell’ASL, a giugno del 2013, aveva chiesto di sistemare gli uffici in immobili di proprietà comunale o comunque dati al Distretto in comodato gratuito. Il Comune non avendo trovato una soluzione “aveva aggravato – si legge nell’ordinanza – la posizione del Distretto 72 nei confronti dei proprietari dell’immobile di via Pozzillo, creditori dei canoni dal mese di luglio 2012″.

– Erminio Cioffi –


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