Continuano le indagini da parte dei Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, coordinati dalla Procura della Repubblica di Lagonegro, al fine di capire se la banda di rumeni arrestata ieri e specializzata in furti in appartamento si avvaleva anche della “collaborazione” di qualche persona del posto che forniva le indicazioni sulle abitazioni da svaligiare.

Gli inquirenti, stando ad alcune indiscrezioni, starebbero effettuando dei controlli sulle utenze telefoniche cellulari utilizzate dai quattro cittadini rumeni. Dall’analisi del traffico telefonico, infatti, potrebbero emergere elementi tali da poter consentire di ricostruire i movimenti della banda negli ultimi mesi e appurare se tra i numeri chiamati ci sia anche qualche utenza che potrebbe far capo a una o più persone che vivono nel Vallo di Diano. I Carabinieri hanno motivi fondati per ritenere che i quattro arrestati abbiano messo a segno anche altri furti in diversi comuni del comprensorio valdianese. Furti messi a segno tutti in abitazioni che si trovano nei pressi dell’autostrada Salerno – Reggio Calabria in modo tale da poter avere una agevole via di fuga.

A farli finire in manette alle prime luci dell’alba di ieri è stato, però, un sistema di allarme di un’abitazione ubicata nel comune di Polla. Mentre tentavano di scassinare la porta di ingresso è scattato il sistema di allarme che ha avvisato il proprietario della possibile intrusione con una chiamata in automatico sul suo cellulare. Sono stati così avvisati i Carabinieri che dopo pochi minuti hanno intercettato l’auto con a bordo i quattro malviventi. Dopo un breve inseguimento sono stati bloccati e arrestati. Gli arrestati, tutti di età compresa tra i 22 e i 32 anni, provengono dall’hinterland napoletano e ciascuno è già noto alle forze dell’ordine per lo stesso tipo di reati.

– Erminio Cioffi –

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