Fine della “pacchia” per i furbetti della raccolta differenziata e “premi” in arrivo per i cittadini virtuosi. E’ questo in sintesi l’obiettivo che si pone l’informatizzazione del sistema di raccolta dei rifiuti, progetto voluto dall’assessore all’ambiente Vincenzo Garofalo e che ha ottenuto un finanziamento di circa 35mila Euro da parte della Provincia di Salerno ai quali si andranno ad aggiungere 13mila Euro di fondi comunali.

Il “Progetto ecologico” prevede tra le varie cose la produzione di sacchetti per la raccolta dei rifiuti “personalizzati”. In pratica i sacchetti avranno dei codici a barre attraverso i quali sarà possibile identificare chi è la persona o il nucleo familiare che ha conferito i rifiuti in quel sacchetto.

“In questo modo – ha spiegato l’assessore Garofalo – sarà possibile verificare realmente chi rispetta il regolamento della raccolta differenziata, capire quale sarà lo spostamento dei mezzi che si occupano della raccolta porta a porta, verificare in quali zone e in quali strade si differenzia meglio. Avremo così una serie di dati che ci permetterà di migliorare sempre di più il servizio e correre ai ripari dove necessario. Sarà così possibile non solo avere una città sempre più pulita ma arrivare anche ad un progressivo abbassamento dei costi del servizio che si ripercuoterà favorevolmente sulle tasche di cittadini”.vincenzo garofalo

Il progetto prevede anche la consegna di un “badge” ai cittadini che potranno utilizzarlo quando andranno a conferire i rifiuti presso l’isola ecologica. Sul badge verranno caricati i dati relativi al conferimento che permetteranno di ottenere degli “sconti” sull’importo della tassa sui rifiuti. “Siamo arrivati a realizzare questo progetto – ha concluso Garofalo – grazie anche all’impegno di Giovanni Borgia che nella precedente consiliatura ha avuto la delega all’ambiente e ha creduto fin dal primo momento nei benefici che sarebbero arrivati con l’informatizzazione”.

– Erminio Cioffi –


 

Un commento

  1. Anziché inquinare di meno ed abbassare i costi, fanno di tutto per farli aumentare, 1) il sacchetto col codice ha un costo. 2) l’operatore per ogni singolo sacchetto deve di volta in volta acquisire il codice= tempo in più= costo.
    Non siete bravi nemmeno a copiare.
    Nel nord italia questo sistema è già funzionante da anni… ma il codice a barre è applicato al “bidone del cittadino, e solo per l’indifferenziato, poiché la parte differenziata non è tassata perché produce valore. ed il cittadino lo porta fuori solo quando è pieno, 1 bidone = più buste= risparmio tempo e costo sacchetto, perché si riciclano quelli della spesa.

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