Si è tenuta ieri sera, in Piazza Umberto I a Sala Consilina, la commemorazione delle vittime della mafia, per dimostrare solidarietà, così come in molte altre città italiane, a chi attualmente sta lavorando per fare chiarezza sugli anni delle stragi di mafia e per ricordare tutti gli innocenti che hanno perso la vita.

La manifestazione, patrocinata dal Comune di Sala Consilina e nata da un’idea del Codacons Vallo di Diano e della Cooperativa Culturale “La Cantina delle Arti”, ha avuto come tema portante la lettura di brani tratti dal sito www.19luglio1992.com, ovvero il racconto dei 57 giorni che hanno separato la morte di Giovanni Falcone da quella di Paolo Borsellino.

In un clima di grande emozione e partecipazione, il pubblico presente ha potuto riflettere sulle figure di giudici che, con coraggio e forte senso del dovere, hanno dato la propria vita per la lotta alla mafia. “Povera patria” di Franco Battiato, “Giovani contro la mafia” di Jovanotti, “Malarazza” che prende ispirazione da un brano popolare siciliano rivisto e rielaborato da Domenico Modugno, “Signor tenente” di Giorgio Faletti, “Io non mi sento italiano” di Giorgio Gaber hanno accompagnato la lettura del racconto degli ultimi giorni di vita del giudice Borsellino. Tante ombre, tanti sospetti ancora oggi non sono stati dissolti e fanno da sfondo a stragi nelle quali sono stati uccisi uomini di legge, poliziotti,vittime innocenti di un sistema mafioso basato sulla violenza, in contrasto continuo con lo Stato e con le sue leggi. per non dimenticare 2

Ognuno di noi ha il dovere di mantenere vivi il ricordo e l’esempio di uomini come Falcone e Borsellino affinchè possa diffondersi “la bellezza del fresco profumo di libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, della indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”.

– Filomena Chiappardo –


 

 

Un commento

  1. Sara Casale says:

    Bella iniziativa ma peccato che c’erano poche persone

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