https://farm4.staticflickr.com/3946/15489142350_b12af240d5_o.jpgIl GIP del Tribunale di Trani ha respinto, questa mattina, la richiesta di patteggiamento della pena nei confronti del giovane che il 13 maggio scorso era alla guida dell’Audi A6 dove ha perso la vita la 26enne Maria Dorotea Di Sia.

Il GIP ha inviato nuovamente gli atti al PM perchè ha ritenuto che la pena richiesta non fosse congrua. Il Giudice delle indagini preliminari ha ritenuto non applicabili le attenuanti generiche vista la gravità del fatto contestato. L’avvocato difensore del 28enne aveva chiesto una pena di 2 anni di reclusione con sospensione condizionale. Richiesta che ha avuto anche l’assenso del Pubblico Ministero.

Ora torna tutto nella mani del PM. Maria Dorotea, originaria di Santa Marina, era studentessa all’accademia delle Belle Arti di Brera a Milano, ed era conosciuta nel Vallo di Diano poiché alcuni suoi parenti abitano a Sala Consilina ed ha frequentato il Liceo Artistico di Teggiano fino all’anno scolastico 2006-2007.

A bordo dell’Audi il 13 maggio c’erano anche altre 3 persone, rimaste ferite. L’auto si era schiantata contro il pilastro in muratura di una villa in costruzione nel comune di Bisceglie. Per la ragazza, che si trovava sul sedile posteriore, non c’è stato nulla da fare: è morta sul colpo. Il giovane che era alla guida in seguito alle analisi effettuate in ospedale aveva un tasso alcolemico di gran lunga superiore al limite massimo previsto dalla legge (2,45 g/l) ed aveva nel sangue due tipi di droghe: cannabis e cocaina, quest’ultima era presente nel sangue in un quantitativo di 11 volte superiore al limite consentito.

– Erminio Cioffi –


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