censimento grande guerraContribuire alla memoria collettiva attraverso quella individuale. Ricostruire la storia di una comunità attraverso la memoria privata. È questo il senso della “Chiamata alla Memoria. La Prima Guerra mondiale nei ricordi di famiglia”, promossa da Comune, Università, Archivio di Stato e Società di Storia Patria di Salerno per sabato 17 maggio. A cento anni dallo scoppio della Grande Guerra, ai cittadini del capoluogo e del territorio provinciale è chiesto di cercare nelle proprie case lettere, cartoline, indumenti, foto, libri e documenti che possano illustrare il contributo di salernitani e valdianesi alla guerra, ma anche i cambiamenti nei consumi, negli usi e nei costumi della società del tempo.

Un vero e proprio censimento, in cui è coinvolto anche il Vallo di Diano, dove verranno allestiti due punti di raccolta: a Sala Consilina, presso la biblioteca comunale “Carlo Nisi” di via Cappuccini e a Montesano sulla Marcellana, presso il Museo didattico della Fotografia allestito nei locali dell’ex convento Cappuccini della frazione Prato Comune.

“Quaderni, sussidiari e libri raccontano – si legge nella nota di presentazione dell’iniziativa – come l’educazione sia stata incentrata sul nazionalismo, sull’eroismo, sul rispetto e l’amore per la patria. I diari, le lettere e le cartoline dal fronte narrano la vita di chi era in trincea e di chi era a casa ad aspettare e sperare. I documenti, di archivi pubblici e privati, tracciano uno spaccato sull’organizzazione della vita in guerra, dai centri di assistenza per gli orfani a quelli di raccolta e spedizione di vestiari in trincea”.

Le fonti scritte, visive e materiche non verranno trattenute, ma scannerizzate e fotografate, dalle 9.00 alle 13.00 del 17 maggio prossimo. Chiamate alla Memoria, oltre alla città di Salerno, anche Mercato San Severino e Sarno. Il materiale raccolto verrà poi organizzato in una banca dati a disposizione della collettività e degli studiosi.

– Gianpaolo D’Elia –


 

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