Il Ministero della Giustizia ha autorizzato il Comune di Sala Consilina all’utilizzo dell’edificio che ha ospitato il tribunale fino alla sua soppressione avvenuta lo scorso anno per fini diversi da quelli strettamente legati alle attività giudiziarie. A darne comunicazione è stato il sindaco Francesco Cavallone nel corso di una conferenza stampa tenutasi ieri pomeriggio a Palazzo di Città.

La richiesta di nullaosta al Ministero – ha spiegato il primo cittadino – è stata presentata lo scorso 24 settembre perché abbiamo ritenuto fosse necessario poter utilizzare l’edificio in questione per evitare non solo il suo deperimento visto che è chiuso da 15 mesi, ma soprattutto per potervi allocare quegli uffici e servizi già presenti a Sala Consilina in strutture di proprietà privata e che rischierebbero di essere soppressi e trasferiti altrove a causa della mancanza di edifici comunali disponibili”. Le parole del sindaco di fatto riaccendono in maniera concreta la speranza che il distretto sanitario resti a Sala Consilina e non venga più trasferito a Sant’Arsenio come invece il direttore generale dell’ASL Antonio Squillante da diversi mesi sta cercando di fare basando la sua decisione sul risparmio della spesa visto che attualmente il distretto si trova in locali di proprietà privata.

Oggi stesso – ha sottolineato Cavallone – invieremo una lettera ai vertici dell’ASL Salerno per comunicare che i locali del tribunale sono a disposizione e privi di vincoli, pertanto non vedo quale possa essere adesso il motivo di un rifiuto da parte dell’ASL di lasciare a Sala Consilina il distretto sanitario”. L’edificio dell’ex tribunale oltre al distretto sanitario potrà ospitare gli uffici anche di altri servizi ed in parte non perdere la propria “natura” giudiziaria visto che nello stesso saranno trasferiti anche gli uffici del Giudice di Pace che attualmente si trovano in locali di proprietà privata in via Matteotti.

In questa settimana – ha spiegato il sindaco – mi incontrerò con il presidente del Tribunale di Lagonegro per definire anche questa questione e poter avviare nel più breve tempo possibile le operazioni di trasloco degli uffici del Giudice di Pace. Ci attiveremo anche perché se dovesse esserci la chiusura degli uffici del Giudice di Pace di Polla, questi possano essere trasferiti a Sala Consilina e non a Lagonegro come invece sembra possa accadere”. Il sindaco ha più volte precisato che il nullaosta concesso dal Ministero della Giustizia “non è indice di una rinuncia alla lotta per far tornare il tribunale a Sala Consilina perché lo stesso Ministero ha scritto che qualora il tribunale dovesse tornare a Sala i locali dovranno essere sgombrati nel più breve tempo possibile. E noi ci auguriamo che ciò accada perché continueremo a combattere questa battaglia”.

– Erminio Cioffi –


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