“Combattere questa battaglia di giustizia e di civiltà per far valere le nostre sacrosante ragioni e far sì che il tribunale ritorni a Sala Consilina”. E’ questo in sintesi il messaggio lanciato ieri sera dai componenti del comitato “Pro Tribunale”, dall’Unione Giuristi Cattolici Italiani e dagli esponenti politici che hanno preso parte alla manifestazione che si è svolta in località Tressanti nel piazzale antistante la struttura che fino allo scorso anno ha ospitato il palazzo di giustizia ora chiuso e accorpato a quello di Lagonegro, in provincia di Potenza, in seguito all’applicazione della riforma nazionale della geografia giudiziaria.

All’assemblea di ieri sera, organizzata dal Comitato Pro Tribunale e dall’UNione Giuristi Cattolici Italiani, hanno preso parte tanti cittadini, sindaci e amministratori di buona parte dei comuni del Vallo di Diano, l’onorevole Simone Valiante, il consigliere regionale Donato Pica, numerosi avvocati del foro di Sala Consilina, tra questi anche il presidente dell’Ordine forense Antonio Rienzo e tanti dipendenti del tribunale. Nel corso della serata è stato fatto il punto della situazione e messe in evidenza ancora una volta le gravi carenze strutturali e funzionali della struttura che ospita il tribunale di Lagonegro.

“In quell’edificio – ha tuonato l’avvocato Angelo Paladinonon c’è nulla in regola, contrariamente a quello che vogliono farci credere. Noi abbiamo le prove tangibili di quello che da mesi diciamo e abbiamo segnalato alle autorità competenti e non permetteremo che tutte lo nostre denunce passino sotto silenzio. Sala Consilina deve riavere il suo tribunale perchè è giusto che sia così. Quello che i cittadini salesi hanno subito con la chiusura del tribunale è un torto sulla propria pelle”.

Nel corso dell’assemblea è intervenuto anche il parlamentare del PD Simone Valiante che ha reso noto e di aver scritto una lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per chiedere un suo intervento risolutore “affinchè – ha scritto Valiante nella parte conclusiva della lettera – un’area complessa come il sud della provincia di Salerno non subisca scelte che non hanno nessun criterio obiettivo e nessuna logica razionale nella corretta applicazione di quanto disposto dalla riforma della geografia giudiziaria”.

– Erminio Cioffi –


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