“La situazione che si è determinata con la TARES a Sala Consilina è estremamente confusa con dichiarazioni degli amministratori che promettono la rateizzazione della tassa e una effettiva impossibilità di rateizzare da parte dei competenti uffici comunali senza uno specifico provvedimento amministrativo”. E’ quanto dichiara, tramite un comunicato stampa, il Gruppo Tsipras Sala Consilina.

“L’attuale inasprimento dei tributi comunali, inoltre, – si legge nel comunicato –  non si accompagna a misure di sostegno alle famiglie in difficoltà. Infatti, sarebbe necessaria una migliore impostazione delle tasse locali con una particolare attenzione, in sede di regolamento comunale, a forme di esenzione e di riduzione del carico tributario per famiglie e cittadini non abbienti. Di fronte alla profonda crisi economica, che sta martoriando la nostra economia locale e riducendo i redditi dei cittadini salesi, sono quindi necessari sgravi fiscali per le fasce deboli della nostra comunità. È perciò assolutamente necessario mettere a punto dei correttivi al sistema tributario locale avviatosi con la TARES, redigendo regolamenti tributari tali da garantire trattamenti che vadano a salvaguardare le famiglie povere, i pensionati, i lavoratori precari o stagionali, chi ha perso il lavoro o sia titolare di un di trattamento provvisorio a sostegno del reddito, i nuclei familiari a basso reddito con numerosi figli o in cui vi sono portatori di handicap”.

Il Gruppo Tsipras chiede, pertanto, “tempestivi provvedimenti al fine di permettere ai cittadini salesi la rateizzazione dei pagamenti residui TARES relativi all’anno 2013; esenzione dal pagamento della TARES a tutti i cittadini con attestato ISEE con aliquote al di sotto della soglia del minimo vitale e la riduzione della tariffa per pensionati e nuclei famigliari a basso reddito e con situazioni di disagio”.

“Ciò significa – sottolinea il Gruppo – l’immediata proroga della scadenza di pagamento o, quanto meno, la non applicazione della sanzione in caso di ritardo di pagamento così da poter ulteriormente rateizzare l’importo, come previsto dall’art. 26 del regolamento comunale ed una tempestiva rivisitazione del regolamento comunale al fine di prevedere riduzioni di tariffe a seconda della specifica situazione economica e famigliare di ogni contribuente”.

“Ci rendiamo conto – termina il comunicato – che, di fronte ad una situazione di forte problematicità delle casse comunali, la riduzione delle aliquote TARES potrebbe significare una diminuzione di entrate. Tuttavia, l’attuale organizzazione di riscossione della TARES impedisce a molte famiglie di pagare, si accanisce con le famiglie più povere, determina di fatto una forte evasione del pagamento ed un sicuro danno alle casse comunali. D’altro canto, una riorganizzazione delle aliquote, a cui si può pervenire attraverso modifiche del regolamento comunale che garantiscano equità e adeguatezza alle reali e difficili condizioni di molti cittadini salesi, permetterebbe una riscossione più efficace ed eviterebbe inutili sanzioni che determinerebbero solo ulteriori aggravi di spesa a famiglie già provate dall’attuale crisi economica”.

– redazione –


 

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