Si è tenuta ieri a Sala Consilina, presso il Palazzetto dello Sport “Giuseppe Zingaro”, la “Giornata dell’Arte e della Creatività studentesca”,  promossa dal Comitato Studentesco del Vallo di Diano, dal Centro Informagiovani di Sala Consilina e dai Forum dei Giovani dei Comuni del Distretto 61, parte integrante del progetto “Auto-responsabilità & Uno a Uno”, approvato dal Comitato Distrettuale di Coordinamento delle Politiche Giovanili del Distretto 61 e finanziato dalla Regione Campania e dal Comune di Sala Consilina.

Grande partecipazione degli studenti del Vallo di Diano, che si sono ritrovati per una giornata all’insegna della musica, dell’arte e dell’impegno civile. Al centro dell’attenzione, infatti, la tematica ambientale, con riferimento alla “terra dei fuochi”. “Noi studenti abbiamo scelto come tema della giornata “la terra dei fuochi” perchè ci tocca  da vicino: anche il nostro Vallo di Diano è stato coinvolto – ci spiega Michele Paventa del Liceo Classico M.T. Cicerone di Sala Consilina – Nei vari istituti, ci siamo documentati sulla vicenda grazie ai ragazzi di #dianoinpiena, che nelle assemblee ci hanno spiegato cosa sta accadendo nel processo Chernobyl. Ancora di più in questo momento, la nostra terra deve essere valorizzata, non abbandonata. Abbiamo scelto la tematica anche in relazione alla canzone di Rocco Hunt, “Nu juorn buon”, per una frase in particolare, che abbiamo scritto anche sulle nostre magliette: “Questo posto non deve morire”. “La frase – conclude lo studente del Liceo Cicerone – è lo slogan della Giornata dell’Arte 2014 per far capire a tutti i ragazzi che anche il nostro Vallo di Diano non deve morire, dobbiamo crederci e lottare con tutte le nostre forze”.

Ad aprire la giornata, sono stati i ragazzi de “L’erba sotto l’asfalto”, seguiti da tante band emergenti: Living solstice, Italiani medi , Bastardi senza gloria, Romans Mc , Revolution sound system, The Stream, Rafanidois, The 2nd land, Drum E Frankmc, Ivas, Peto fetish blue band. La serata poi ha visto l’esibizione di Ness, che ha introdotto il concerto di Enzo Avitabile e i Bottari, un momento musicale intenso, pieno di ritmi ed emozioni, che ha unito il suono antico dei Bottari e delle Botti di Portico (le cui origini risalagono al tredicesimo secolo) a stili musicali contemporanei.

– Filomena Chiappardo –


 

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