16 Agosto 2022

2 thoughts on “Sala Consilina: il Giudice di Pace trasferito nell’ex tribunale. Il sindaco scrive al Presidente del Tribunale di Lagonegro

  1. E’ indubbio, amico Rocco, che nella fattispecie emerge inconfutabile il danno erariale. Che, è utile ricordare, consiste nel danneggiamento o nella perdita di beni o denaro (danno emergente) prodotto alla propria o ad altra amministrazione (art. 1, quarto comma, L. n. 20/1994 modificata dalla L. 639/1996). Superfluo chiarire chi è obbligato a denunciare il fatto alla Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti – Via Ammiraglio Acton, 35 – 80133 Napoli. Ma qualsiasi cittadino può segnalare il fatto avvenuto, dunque concreto ed evidente. Gli indici sintomatici che connotano il danno ci sono tutti: la certezza, la determinatezza dell’ammontare, l’attualità con esclusione dei danni futuri e l’effettività in termini di concreta realizzazione dello stesso. Ancora, è un danno “diretto” in quanto la deminutio patrimoni è conseguente a manchevolezza/inadempimento perpretato da soggetti cui competeva provvedere. Il Dirigente l’Ufficio Finanziario-Contabile e il Revisore Unico dei conti hanno niente da dire in merito? Attenzione alla correità!

  2. L’attuale Sindaco era Assessore del Comune di Sala consilina e conosce la lettera dell’allora Direttore del Dipartimento del Ministero di Giustizia, Birritteri, inviata al Sindaco ed anche alla Corte dei Conti di Napoli, in cui nel SETTEMBRE 2013 SOLLECITAVA il trasferimento dell’Ufficio del Giudice di Pace dai locali privati, in Via Matteotti, al Palazzo di Giustizia, in Via De Marsico. Birritteri scrisse che si augurava che il Comune avesse già disdetto il contratto di FITTO nel SETTEMBRE 2012, quando era stato pubblicato il Decreto Legislativo che aboliva il Tribunale di Sala Consilina. Morale della favola, il Ministero NON pagherà il fitto, 15.000 EURO ANNUI,anticipato dal Comune di Sala Consilina, dal 13 Settembre 2013,data di chiusura del Tribunale di SalaConsilina. Il trasferimento dell’Ufficio del Giudice di Pace è la “conditio sine qua no”, per avere il consenso del Ministero di Giustizia al TRASFERIMENTO degli uffici amministrativi del Distretto Sanitario dai locali PRIVATI in Via Pozzillo a quelli dell’ex Palazzo di Giustizia. Se tutto ciò fosse avvenuto a Settembre 2014 non si sarebbero spesi , a FAVORE di PRIVATI , oltre 90.000 EURO di DENARO PUBBLICO di costo dei fitti dei locali del Distretto Sanitario e dell’Ufficio del Giudice di Pace. Ci saranno degli Amminstratori Pubblici(ASL e Comune) che metteranno mano alla propria tasca per questo danno erariale?

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