Si è svolta ieri, presso il tribunale di Sala Consilina, l’udienza nel processo civile intentato nei confronti dell’ASL Salerno da parte dei proprietari dei locali di Via Pozzillo a Sala Consilina dove attualmente sono allocati gli uffici del distretto sanitario perchè l’ASL non paga da oltre due anni il canone di locazione.

Al termine dell’udienza il giudice si è riservato di decidere sulla richiesta di decreto ingiuntivo per i canoni arretrati richiesti all’ASL e sull’ammissione dei mezzi di prova chiesti dai ricorrenti. Intanto, entro la fine del mese di luglio inizierà il vero e proprio procedimento di sfratto nei confronti dell’ASL. L’unico contratto di locazione in essere è quello sottoscritto con l’ASL Salerno e non vi è stata alcuna cessione dello stesso al Comune di Sala Consilina. Per questo motivo, ad essere chiamata in causa per il pagamento dei canoni arretrati è soltanto l’ASL Salerno e non il Comune. A causa della morosità da parte dell’ASL, i proprietari hanno anche ottenuto il titolo esecutivo per porre in essere lo sfratto. La struttura di Via Pozzillo è composta da tre piani all’interno dei quali si trovano gli uffici ed alcuni ambulatori del distretto sanitario. Fino alla fine del 2011 i pagamenti da parte dell’Azienda Sanitaria Locale con sede a Salerno in Via Nizza sono sempre stati effettuati con regolarità.

Dal 1° gennaio del 2012, però, i pagamenti del canone di locazione non sono stati più effettuati. Più volte sono state fatte diverse sollecitazioni alla dirigenza dell’ASL alle quali sono seguite soltanto rassicurazioni di natura verbale che però non si sono mai concretizzate con il pagamento dei canoni arretrati.

– Erminio Cioffi –


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