cittadinanza attivaCittadinanza Attiva insorge contro l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Cavallone per le tariffe applicate alla TARI per le aree scoperte dove “si evince – si legge nel comunicato stampa dell’associazione di cittadini – una tassazione a dir poco anomala, in quanto per esse è fissata la medesima tariffa dell’area coperta in cui si svolge l’attività. Nella comunicazione inviata dal Comune agli utenti, unitamente alla bolletta, si precisa che sono classificate nella medesima categoria di utenza le aree scoperte produttive o connesse all’esercizio dell’attività” .

Secondo l’associazione salese, il cittadino in linea di massima deve pagare un importo più che triplicato che, in caso di riduzione del 40% applicata solo ad una parte dell’importo e non all’intera somma, risulta comunque  più che raddoppiato. Cittadinanza Attiva definisce “iniqua” la tassazione applicata dal Comune per le aree scoperte perchè dalle stessa “emerge – si legge ancora nel comunicato stampa – un aggravio economico per le utenze non domestiche, in  quanto le aree scoperte, ai fini TARES, erano tassate separatamente con una tariffa totale , comprensiva di quota fissa e quota variabile, pari allo 0,45 Euro/m2  uguale per tutte le attività economiche, mentre ai fini TARI sono tassate insieme all’ immobile principale in cui si svolge l’attività con una tariffa totale che varia e che è ben al di sopra dello 0,45″.

Per rendere l’idea, viene riportato nella nota inviata alla stampa un esempio basato sulla su alcune categorie di attività presenti a Sala Consilina. Per  “Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta e altri beni durevoli” si passa dallo 0,45 ad una tariffa totale per le aree scoperte  ai fini TARI di 2,10 euro/mq;  per la categoria “ Ristoranti , trattorie, osterie, pizzerie, pub” si passa dallo 0,45 ad una tariffa totale per le aree scoperte ai fini TARI del  7,22 euro/ mq;  per la categoria “ Bar, caffè, pasticceria” si passa dallo 0,45 ad una tariffa totale di 5,38 euro /mq. Cittadinanza Attiva attacca l’amministrazione anche per le comunicazioni contenute nella lettera allegata al bollettino di pagamento.

“Il Comune di Sala Consilina – spiegano i rappresentanti dell’associazione – nella comunicazione che accompagna la bolletta  dimentica di informare  gli interessati  sulla possibilità della riduzione del 40% della sola quota variabile, dando luogo ad una iniquità di trattamento a svantaggio dei disinformati e a vantaggio dell’Ente. Del resto la riduzione alleggerirebbe il danno per l’ utente ,ma lascerebbe ancora un notevole aumento della tassazione”.

– Erminio Cioffi –


 

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