Avrebbe fatto causa all’ENEL per il risarcimento danni in seguito al blackout del 2003 senza aver ricevuto alcun mandato da parte di alcuni utenti e poi intascato più assegni da 150 Euro ciascuno per il risarcimento del danno inviati dall’ENEL dopo la condanna da parte del Giudice Pace oltre alle spese legali.

E’ questo il contenuto di una denuncia fatta nei confronti dell’avvocato Rodolfo Marrone da parte di alcuni cittadini di Sala Consilina quando, qualche tempo fa si sono visti recapitare a casa una lettera da parte della società Smartpaper di Sant’Angelo le Fratte che per conto dell’ENEL chiedeva la restituzione del risarcimento precedentemente versato e in aggiunta il pagamento delle spese legali per un importo complessivo di 1156 Euro. Richiesta basata sulla vittoria da parte dell’ENEL nella causa di appello. La sentenza, arrivata a Novembre del 2010, pronunciata dai giudici del tribunale di Salerno (sezione distaccata di Eboli) ribalta la decisione di primo grado.

Tra le persone che hanno ricevuto la lettera c’è chi si è rivolto direttamente ai Carabinieri per denunciare la presunta truffa a proprio danno, chi invece è andato presso lo studio dell’avvocato indicato sulla lettera quale destinatario anche degli assegni inviati dopo la sentenza di primo grado e che lo stesso avrebbe dovuto versare ai suoi clienti. Una vicenda, questa, che ha avuto sviluppi analoghi in buona parte d’Italia. Nel caso specifico l’avvocato Marrone ha dato la sua versione dei fatti.

Lettera 03 sala consilina 01“Se dovessi spiegare come realmente stanno le cose – ha spiegato il il legale finito nell’occhio del ciclone – non saprei cosa dire perché della vicenda me ne sono occupato sì ma per il tramite di un’associazione di consumatori di Roscigno che tra l’altro non è più attiva in quanto circa due anni fa il suo rappresentante legale è deceduto”.

Sul perché le cause di primo grado siano state fatte davanti al giudice di pace di Sant’Angelo a Fasanella e non davanti a quello di Sala Consilina, visto che molte delle persone coinvolte sono di Sala Consilina, “il motivo – ha precisato l’avvocato – è dettato dal fatto che avendo agito tramite una associazione di Roscigno la competenza è del giudice di Sant’Angelo a Fasanella. Marrone sostiene di non aver mai ricevuto assegni da parte dell’ENEL.

“Io – sottolineanon ho ricevuto nessun assegno da parte dell’ENEL e la prossima settimana dovrei incontrarmi con i legali della Smartpaper per vedere quali sono le carte in loro possesso. Personalmente ho già fatto una diffida alla società in questione a non associare il mio nome alle loro richieste e inoltre ho rilasciato alle persone che sono venute presso il mio studio a chiedere chiarimenti una lettera di manleva dove mi assumo formale impegno a far fronte a qualunque obbligo di pagamento in relazione a questa situazione e per evitare altri equivoci ho anche presentato un esposto per tutelare gli interessi delle persone coinvolte”.

– Erminio Cioffi –

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