C’è anche Mariano Santarsiere sindacalista 43enne di Sala Consilina, tra gli arrestati nell’ambito di una inchiesta su una truffa all’Inps legata a provvedimenti di cassa integrazione in deroga ottenuti con documentazione falsa. Sono sedici i provvedimenti interdittivi notificati dai carabinieri del Ros, su mandato del gip di Salerno. Destinatari delle misure cautelari sindacalisti, consulenti del lavoro, responsabili di enti di formazione professionale e imprenditori campani.

L’indagine, partita nel settembre 2011, già nei mesi scorsi aveva portato all’arresto di due sindacalisti. Esisteva, secondo gli inquirenti, una struttura criminale che, attraverso professionisti prezzolati, presentava falsi documenti per avere accesso all’aiuto di Stato, mentre gli imprenditori continuavano ad impiegare regolarmente i dipendenti, assicurandosi la regolarizzazione di contributi previdenziali non versati proprio in ragione dello stato di cassa integrazione dei lavoratori. In parallelo percepivano i contributi della Regione per i corsi di aggiornamento che i cassintegrati devono seguire. Dieci le società coinvolte nella truffa, un imprenditore deve rispondere anche di estorsione, avendo aggredito un dipendente per farsi consegnare il contributo previdenziale illecitamente ottenuto. In corso, inoltre, perquisizioni e sequestri. Acquisiti a titolo preventivo 650mila euro, danno stimato come arrecato alla pubblica amministrazione dai casi di truffa documentati in questa tranche di indagine. Le altre persone arrestate sono Remo Criscuolo 45 anni di Eboli, Claudio Pagano 41 anni di Sarno e Giuseppe Iannece 44 anni di Campagna. Tutti e quattro sono agli arresti domiciliari.

– Erminio Cioffi –


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