Addio agli scherzi telefonici “stupidi” del tipo “pronto casa Cavallo?” “No” “Mi scusi ho sbagliato stalla” oppure agli ancora più stupidi scherzi ai numeri di emergenza. Addio anche però alla possibilità di chiamare un numero di emergenza in caso di necessità quando il proprio cellulare è scarico.

Perché tutti questi “addii”? Perché il 22 febbraio 2015 la Telecom smantellerà le cabine telefoniche installate a Sala Consilina e probabilmente la stessa sorte toccherà anche a tutte le altre presenti nel Vallo di Diano.

La notizia è “apparsa” da qualche giorno sulle stesse cabine telefoniche di piazza Umberto I e via Matteotti dove è stato affisso il seguente avviso: “Questa cabina sarà rimossa dal giorno 22/02/2015”, avviso che però contiene una piccola anomalia perché come data di affissione è indicata il 22/12/2014 ossia tra quasi due mesi.

L’avviso però lascia accesa anche una speranza di salvezza per la cabina “condannata” ad andare in pensione. Nella comunicazione, infatti, c’è scritto che entro 30 giorni dalla sua pubblicazione è possibile chiedere alla Telecom che il telefono pubblico resti attivo.

Per farlo bisogna inviare un messaggio di Posta Elettronica Certificata all’indirizzo cabinatefonica@cert.agcom.it indicando i dati di chi invia il messaggio e le motivazioni della richiesta di “salvataggio” della cabina.

La Telecom già da tempo ha avviato la rimozione delle cabine telefoniche su tutto il territorio nazionale. L’Agcom salva gli impianti nei “punti di rilevanza sociale”: ospedali, carceri, scuole, stazioni. Perché, come recitava uno slogan del ‘70, Non si è mai soli quando sei vicino a un telefono. Da allora, la tecnologia è cambiata: dal 2000 è crollato dell’88% l’uso dei telefoni pubblici.

La vicenda è stata anche oggetto di discussione in Parlamento. Durante un’interrogazione parlamentare dei Radicali (in merito alla rimozione delle cabine telefoniche e agli obblighi di Telecom Italia derivanti dallo svolgimento del servizio pubblico universale) il Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Massimo Vari ha comunicato che al 31 dicembre 2011 erano presenti sul territorio italiano 97.376 cabine telefoniche, di cui ha reso noto continuerà la rimozione ad esclusione di quelle situate in ospedali, caserme, scuole, aree non coperte dal servizio di telefonia mobile e territorialmente disagiate.

L’installazione della prima cabina telefonica pubblica, risale al 10 febbraio 1952 in piazza San Babila a Milano. In precedenza i telefoni pubblici erano esclusivamente installati presso esercizi pubblici quali bar, edicole, ecc. o nei Posti Telefonici Pubblici (PTP).

– Erminio Cioffi – 

 


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