Con un’ordinanza, il sindaco di Sala Consilina Francesco Cavallone ha disposto il divieto di utilizzo della sorgente naturale Taverne come lavatoio pubblico. Il provvedimento si è reso necessario al fine di salvaguardare la fauna ittica esistente nell’area della sorgente e contrastare in maniera efficace l’utilizzazione della sorgente come lavatoio da parte di diverse donne.

A mettere a rischio la fauna ittica è l’uso di detersivi contenenti sostanze chimiche nocive per gli organismi acquatici. La vecchia struttura del lavatoio pubblico Taverne, negli anni scorsi è stata riqualificata per essere adibita ad acquario didattico del fiume Tanagro assegnato in gestione all’associazione “ATAPS Tutela Ambientale onlus”. Nelle acque della sorgente stazione una colonia di gamberi di fiume appartenente alla fauna bentonica e inoltre la stessa alimenta alcune vasche esterne all’acquario didattico del Tanagro all’interno delle quali sono presenti alcuni pesci della fauna ittica locale. A rendere necessario il divieto, come si legge nell’ordinanza, è anche il fatto che l’acqua della sorgente da sempre è utilizzata dai contadini della zona per irrigare i numerosi orti e giardini esistenti nell’area e che sono caratterizzati da un alto indice di produttività. Gli ortaggi prodotti per la massima parte vengono poi venduti sul mercato locale. In caso di inosservanza del divieto è prevista una sanzione pecuniaria che va da un minimo di 100 Euro ad un massimo di 500 Euro, sanzione che raddoppia in caso di recidiva.

– Erminio Cioffi –


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