Le credenziali per partecipare al Consiglio comunale da remoto sarebbero state inviate ai consiglieri di minoranza il giorno dopo la convocazione. Per questo motivo, il Tar di Basilicata, a seguito di ricorso presentato dai consiglieri di minoranza del Comune di Ruoti, lo ha accolto in parte, annullando l’approvazione della delibera consiliare con la quale si era proceduto ad approvare la proposta di riequilibrio di gestione del Bilancio 2020.

La vicenda è nata quando a febbraio scorso, quando il gruppo di minoranza composto dai consiglieri Angelo Faraone, Rocco Carlucci, Rosario De Carlo, Angelo Salinardi e Rocco Antonio Gentilesca, hanno presentato ricorso al Tar (difesi in giudizio dagli avvocati Giuseppe Buscicchio e Francesco Buscicchio) chiedendo l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, di tre delibere comunali, una convocazione del consiglio comunale del Sindaco e una comunicazione recante il link e le credenziali per l’accesso da remoto per la partecipazione al consiglio comunale.

Il Comune di Ruoti si è costituito in giudizio, difeso dall’avvocato Salvatore De Bonis, chiedendo l’inammissibilità e l’improcedibilità del ricorso per l’infondatezza nel merito (richiesta accolta in parte). Secondo il Tar, però, il Comune avrebbe comunicato in ritardo ai consiglieri le informazioni per accedere alla seduta consiliare da remoto tramite Google Meet durante le restrizioni per l’emergenza sanitaria. Il consiglio comunale si è tenuto il 27 novembre 2020, e i consiglieri hanno lamentato il fatto che non sarebbero stati inviati in tempo link e codici per partecipare alla seduta.

Come riportato nella sentenza, “l’Amministrazione comunale ha contestato in fatto, sebbene in modo generico, tale circostanza. Risulta agli atti di causa, la schermata video del cosiddetto report di consegna al recapito di posta elettronica del consigliere Faraone della comunicazione tramite e-mail soltanto alle ore 06:36 del giorno 28 novembre 2021, ovverosia addirittura il giorno seguente a quello di svolgimento della tornata consiliare”.

Il Tar, giudice estensore Benedetto Nappi, ha disposto la compensazione delle spese di lite tra le parti, accogliendo quindi in parte il ricorso della minoranza consiliare e imponendo al Comune di Ruoti il pagamento del contributo unificato, oltre ad ordinare allo stesso Ente di eseguire la sentenza.

Per i consiglieri di minoranza, “è necessario l’intervento della Corte dei Conti, oltre a quello del Prefetto di Potenza e del Ministero dell’Interno per procedere a sciogliere con urgenza il consiglio comunale di Ruoti”.

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