I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Parma, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno eseguito un provvedimento coercitivo emesso dal Gip a carico di tre marocchini residenti regolarmente in Italia, cui sono stati contestati diversi episodi di furto aggravato, in concorso, e continuato.

Tra loro anche il 35enne S.S. e il 46enne E.A.H., entrambi residenti ad Eboli. Per il primo è scattata la misura cautelare dell’obbligo di dimora ad Eboli, così come per il secondo, che però si è sottratto all’esecuzione dell’ordinanza cautelare.

Le indagini sono iniziate il 30 settembre 2019, quando a Fontanellato, in provincia di Parma, nel parco fotovoltaico di via Priorato, ignoti rubarono 178 pannelli di proprietà della IREN Energia S.p.A, ne danneggiarono 15 e ne smontarono, rendendoli inutilizzabili, altri 150. Il tutto dopo aver reciso la rete di recinzione e parzialmente danneggiato le telecamere di sicurezza. I primi accertamenti condotti dai Carabinieri del Nucleo Investigativo attraverso le immagini del sistema di sorveglianza interno e dalle telecamere OCR del Comune permisero di ricondurre il furto a due uomini incappucciati e di accertare la presenza, in prossimità del sito ed in orario compatibile con l’evento, di un autocarro, risultato rubato poche ore prima a Langhirano e di una Golf intestata ad uno dei tre indagati.

I successivi approfondimenti investigativi, condotti anche mediante attività tecniche di captazione di conversazioni telefoniche ed ambientali, hanno permesso di raccogliere gravi indizi a carico anche dei due marocchini residenti ad Eboli, che operavano quindi in trasferta.

– Chiara Di Miele –

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