La protesta dei trentadue rifugiati del Centro Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) inscenata 48 ore fa è rientrata ma, a Roscigno, qualche strascico è rimasto.

D. – Sindaco Palmieri, che idea si è fatto di quella che è stata definita addirittura una rivolta?

R. – “Intanto a Roscigno non è stata registrata nessuna rivolta. E’, questa, una parola troppo grossa. Diciamo che sono state fatte delle rimostranze che, però, a dire la verità, mi hanno lasciato un po’ perplesso”

D. – In che senso?

R. – “Queste persone sono ospitate da tre anni nel nostro comune e mai, prima d’ora, si era registrata una lamentela così vivace. Mai nessuno, insomma, prima d’ora, si era lamentato per la scarsità di cibo e per il vestiario. E invece, dopo qualche settimana dal mio insediamento, scatta la protesta. Si, un sospetto ce l’ho”

D. – Che tipo di sospetto?

R. – “Probabilmente c’è qualcuno che vuole strumentalizzare la vicenda. Ma niente paura. Noi ci siamo proposti per risolverli i problemi e risolveremo anche questo”

D. – Ma, insomma, hanno ragione o no di lamentarsi, secondo lei, questi ospiti?

R. – “Guardi, io ieri sono stato assieme a loro, ho guardato nei frigoriferi, ho parlato con tutti loro. Ho ascoltato ognuno di loro ed ho assicurato a tutti il mio impegno per intercettare tutte le loro legittime esigenze”

D. – Quale sarà il primo segnale?

R. – “Già domani, Giovedì 26Giugno, abbiamo programmato un incontro operativo con i responsabili del Centro per intavolare una collaborazione ancora più forte rispetto a prima per mettere immediatamente in atto strategie migliorative per assicurare ai nostri ospiti tutto ciò che è giusto e possibile mettere a loro disposizione. Se c’era o c’è ancora qualcuno che pensa di strumentalizzare la protesta dei rifugiati, farebbe bene a cambiare tattica perché ha sbagliato pista.”

– redazione –


 

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