Una vera e propria peripezia quella che ha visto come scenario, fin dalle 11.00 di ieri mattina, il centro SPRAR di Roscigno.

Un 28enne originario della Sierra Leone, ospite della struttura di accoglienza, ha creato scompiglio dopo aver saputo che la sua richiesta di rifugiato era stata bocciata. Il giovane ha così iniziato a distruggere le suppellettili all’interno dello SPRAR, seminando il panico tra gli operatori. Questi ultimi, non sapendo più come placare la sua ira, si sono recati dal sindaco Pino Palmieri chiedendo aiuto.

Il primo cittadino è intervenuto all’interno del centro di accoglienza accompagnato dal Comandante della Polizia Municipale, Lorenzo Sabato, e ha così tentato di gestire la difficile situazione e calmare il 28enne, inserito tempo prima in un tirocinio formativo attivato dal Comune. Dopo poco tempo sono intervenuti sul posto anche i Carabinieri della Stazione di Bellosguardo, guidati dal Maresciallo Muscari. Palmieri e le Forze dell’Ordine hanno trovato il giovane africano nella cucina dello SPRAR mentre cercava di riscaldare dell’olio in una padella. Preoccupati per lo strano gesto lo hanno subito allontanato dai fornelli, evitando ulteriori pericoli.

Ci sono volute diverse ore, fino alla serata di ieri, per tranquillizzare il giovane che, in seguito, è stato portato in una seconda struttura di accoglienza di Roscigno. Ma anche qui è riesplosa la rabbia e così Palmieri ha dovuto chiedere l’aiuto di una guardia penitenziaria per tentare di gestire il problema. Solo in seguito, grazie ai sanitari del 118, il rifugiato è stato trasportato all’ospedale “Luigi Curto” di Polla per ricevere le cure del caso. Il 28enne ha cercato di fuggire anche dal nosocomio valdianese, dopo alcune visite, e qui, grazie ai Carabinieri, è stato bloccato e calmato.

Ora è ricoverato in regime di TSO presso il reparto di Psichiatria dell’ospedale di Sant’Arsenio.

Devo ringraziare – dice il sindaco Palmieri – il Comandante della Municipale Lorenzo Sabato, Antonio Scuoppo della Polizia Penitenziaria, il Comandante della Stazione Carabinieri e gli equipaggi del 118 per aver saputo gestire la difficile situazione“.

– Chiara Di Miele – 


 

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