roscino michele albanese 4L’ultimo mezzo secolo della storia recente, a Roscigno, è vissuto nel segno di un ragioniere che, “pioniere, forse sognatore, sicuramente lungimirante”, diede vita ad una Banca che, a distanza di 50 anni, ha consentito al piccolo centro alburnino di porsi come un gigante d’acciaio nel panorama bancario interregionale. Ed a distanza di 20 anni dalla sua morte la sua eco è ancora viva e presente, non soltanto nei cuori e nella mente dei figli Guido e Virginio, della moglie Rosa o del nipote Michele, ma in tutta la comunità che ieri ha voluto dedicargli addirittura una piazza.

Da ieri, infatti, a Roscigno c’è “Piazza Michele Albanese”, nel nome del presidente della Cassa Rurale ed Artigiana di Roscigno che nel tempo ha assunto il nome di Banca di Credito cooperativo ed ora, in Campania ed in Basilicata, è conosciuta più semplicemente come “Banca Monte Pruno”.

50 anni nel nome di Michele Albanese e la storia è destinata ripetersi anche nei decenni a venire. Non certamente per caso, infatti, nel grande atrio della Scuola Media di Roscigno che, a causa della moltitudine di persone si è rivelato, ieri, piccolo piccolo, in occasione della presentazione del libro curato da Geppino D’Amico e da Maurizio Felicino, di persone che portavano il nome di Michele Albanese ce n’erano ben tre, nel segno del la Genesi «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra”. Oltre al direttore generale Michele Albanese, infatti, in prima fila c’erano anche il nipote del presidente scomparso vent’anni fa ed il nipote appena nato dell’attuale direttore generale che portano entrambi il nome e cognome di Michele Albanese. E se la Banca Monte Pruno è nata nel segno di Michele Albanese ed è diventata quella che è oggi nel nome di un altro Michele Albanese, vuol dire che la sua storia è appena agli inizi ed è ancora tutta da scrivere, ancora e forse sempre nel nome dello stesso identico nome.

– redazione –



 

Un commento

  1. D'Aiuto Donato says:

    Non vi è dubbio è stata l’unica banca cilentana ex Cassa Rurale ed Artigiana che ha portato alto il proprio nome in nome di Michele Albanese.

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