È a Roma che Antonio Barone, danzatore venticinquenne originario di Sala Consilina, ha trovato la sua dimensione di artista e le prime, grandi soddisfazioni. Dopo le numerose produzioni celebri a cui ha partecipato, tra tutte “Romeo e Giulietta, Ama e cambia il mondo” e “Karol Woityla, la vera storia”, Barone è ora impegnato in uno spettacolo interamente scritto e curato da lui. La sua opera prima da regista e autore è “Start” e sarà al debutto venerdì 24 e domenica 26 al Teatro Piccolo di Pietralata a Roma.Il 29 sarà al Greco, per l’importante rassegna di danza promossa dal teatro romano.

Un nuovo inizio per il talentuoso salese che con preparazione e grinta affronta, instancabile, nuove prove artistiche.

“Start” nasce “da una necessità interiore – dice – e da un’esigenza personale di voler dire qualcosa di autentico, di mio, che appartenga solo ed esclusivamente a me e a nessun altro”. Amori, abbandoni, incontri, speranze e gioie della vita sono al centro dello spettacolo, che si sviluppa in 60 minuti, in due quadri totalmente differenti l’uno dall’altro. Il minimalismo e l’astratto del primo tempo sono in contrapposizione alla messa in scena del secondo tempo, in cui gli interpreti sono pedine di un gioco da tavolo, sovrastate e dominate da un joker fiero e composto che muove e decide il destino di una partita importante: la vita.

La passione per la danza e per il cinema alla base di quest’opera, alla quale lavora da tempo. “Ho trovato ispirazione – spiega Barone – da due film in particolare: “The tree of life” per le metafore d’amore in esso presenti e per il concetto di stato di grazia e natura in continua opposizione tra loro eppure inseparabili, ed “Elizabeth, The golden age”  per il tema dell’umanità che da esso traspare”.

Il progetto di Antonio Barone prende forma con il sostegno e il lavoro di amici e colleghi danzatori, Stefania Tudini, Pietro Valente, Valeria Miserendino e Stefano Candelori, con cui ha messo su la Compagnia Armònia: “Oltre ad essere dei grandi professionisti – ci racconta tra una prova e l’altra – sono delle persone stupende che fin dall’ inizio hanno creduto in me e nel progetto e lo hanno reso ancora più importante e speciale”. Sul palco ci sarà anche lui, che questa volta vivrà l’ansia di un debutto nuovo: “Credo esistano emozioni, sensazioni e amori troppo forti da poter essere esplicati con le parole. Per questo danzo”.

– Gianpaolo D’Elia – 


 

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