È una giornata importante quella di oggi per la comunità di Roccadaspide per quanto riguarda le opere pubbliche. Vengono infatti consegnati i lavori di riqualificazione di parte dell’edificio dell’ex Casa comunale, finalizzati all’espansione dei servizi socio-assistenziali e alla realizzazione di un centro famiglia. I lavori, per un importo di 500mila euro, consentiranno la riqualificazione del secondo e del terzo piano mentre al primo piano attualmente si trova la Caserma dei Carabinieri Forestali del Parco.

L’Amministrazione comunale retta dal sindaco Gabriele Iuliano raggiunge due obiettivi: il primo è la riqualificazione di uno degli edifici più significativi della città e più cari ai cittadini, il secondo è la possibilità di continuare ad offrire servizi socio-assistenziali alla comunità.

Il progetto per la realizzazione dell’ecomuseo virtuale, invece, prevede l’adeguamento di una struttura per l’accoglienza, l’informazione e la valorizzazione del territorio dal punto di vista turistico. L’obiettivo del progetto è quello di integrare e migliorare l’attrattività turistica del paese partendo dalla gloriosa storia di Roccadaspide, che anche in passato, come oggi, era punto di riferimento per il territorio. Si prevede la realizzazione della segnaletica su un percorso fruibile anche da parte degli ipovedenti con pannelli descrittivi didascalici direzionali, nonché la posizione di codici QR. Il percorso va ad integrarsi con la rete dei percorsi storici del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e con la rete sentieristica del Parco oltre che con la rete sentieristica del comprensorio intercomunale.

Tra gli interventi previsti vi è l’allestimento di una sala museo con monitor touch screen e personaggi che accompagnano il visitatore alla scoperta del territorio. Sarà presente anche una sala allestita con pannellature grafico fotografiche contenenti sensori che attivano proiezione video di temi e contenuti evocati in determinate epoche storiche, stagioni, punti di osservazione, con un corredo di effetti sonori olfattivi e di luminosità utili ad una percezione di immersione nel paesaggio naturale e antropico e culturale.

– Chiara Di Miele –

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*