11 persone coinvolte in una rissa avvenuta ieri sera intorno alle 20 nel pronto soccorso dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla, sono finite agli arresti domiciliari con le accuse a vario di titolo di rissa aggravata, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. La rissa, stando ad una prima ricostruzione, sarebbe scaturita da una prima colluttazione avvenuta nei pressi di un bar ubicato nel centro cittadino di Polla.

Due persone di nazionalità rumena hanno molestato una ragazza, dipendente del bar, tra l’altro anche incinta, rivolgendole degli apprezzamenti particolarmente pesanti e gettandole addosso dell’alcol. In difesa della giovane è intervenuto suo fratello, che era presente, ed è nata una prima rissa ed alcune delle persone coinvolte sono rimaste ferite. Sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118 e i feriti sono stati trasportate al pronto soccorso del “Curto”.

Mentre i medici stavano medicando i feriti, dopo pochi minuti, un gruppo di circa dieci persone ha fatto irruzione nel pronto soccorso e si è scagliato contro i presunti molestatori. E’ scoppiata quindi una violenta rissa, nel frattempo il personale in servizio al pronto soccorso ha allertato la centrale operativa del 112 e dopo poco sono arrivate le pattuglie della locale Stazione e quelle del Nucleo Operativo della Compagnia di Sala Consilina.










I militari giunti sul posto, insieme alle guardie giurate in servizio nel  nosocomio, hanno faticato non poco per porre fine alla rissa. Alcuni carabinieri sono anche stati colpiti mentre tentavano di bloccare le persone coinvolte: due di loro hanno riportato ferite guaribili in 10 giorni. Dopo circa un’ora sono state portate in caserma circa venti persone, alcune coinvolte nella rissa ed altre che invece hanno assistito a quanto accaduto nel pronto soccorso e che con la loro testimonianza potranno aiutare i militari a ricostruire quanto accaduto.

In nottata il Sostituto Procuratore del Tribunale di Lagonegro ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di 11 persone, tra cui 5 pregiudicati, e nello specifico di 2 uomini di nazionalità rumena residenti a Sant’Arsenio e di 9 persone tutte residenti a Polla. 

Gli arrestati hanno riportato lesioni giudicate guaribili tra i 6 ed i 15 giorni di cure, uno di loro ha riportato lesioni craniche con una prognosi di 18 giorni.

– Erminio Cioffi –


 

2 Commenti

  1. La violenza in un pronto soccorso è un fatto di una gravità estrema che dovrebbe scuotere le coscienze e suonare un campanello d’allarme nel mondo politico del nostro territorio
    Il mondo politico non può far finta di niente ma deve interrogarsi su quali rimedi devono essere posti in essere quali leggi devono essere modificate al fine di scoraggiare in futuro atti simili e se è vero che non ci sono posti nelle carceri Italiane si potrebbe stipulare una convenzione con stati stranieri dove il costo per ogni detenuto e anche molto più conveniente che in Italia ma è assurdo che si ricorre agli arresti domiciliari per fatti così grave

    • Cara signora Maria nessuno ha detto k questo è un fatto nn grave… ma vorrei vedere se al posto di quella ragazza incinta ci fosse stata lei o una sua figlia…. Se si è ricorso alle mani e perché la ragazza incinta stava per essere aggredita nuovamente nel pronto soccorso da quella gentaglia e come giusto fosse i suoi familiari si sono intromessi per difenderla… Quindi prima di fare i buonisti e dettare leggi si immedesimi nella situazione è si informi bene sui fatti… buona giornata

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