https://c1.staticflickr.com/9/8294/29900293585_4e3f11bb47_o.jpgI contribuenti che hanno versato tramite addebito sulla bolletta elettrica il canone della Rai non dovuto, possono chiedere il rimborso direttamente online, utilizzando l’applicazione disponibile sul sito internet dell’Agenzia.

Per accedere all’applicazione è necessario essere registrati ai servizi telematici Entratel o Fisconline. Questa nuova modalità di richiesta si affianca al tradizionale invio per posta raccomandata o tramite posta elettronica certificata (Pec), che resta ancora valido.

Possono chiedere il rimborso non solo i titolari del contratto di fornitura di energia elettrica, ma anche gli eredi che hanno pagato il canone non dovuto, tramite la bolletta della luce.

E’ importante motivare sempre la richiesta indicando uno dei 6 codici associati alle singole motivazioni. Ad esempio, il codice 1 riguarda il caso dei contribuenti (o altri componenti della stessa famiglia anagrafica) esenti dal tributo perché over 75 e con reddito familiare sotto i 6.713,98 euro.

Il codice 2 è riservato al richiedente o ad un componente della famiglia anagrafica esente per effetto di convenzioni internazionali come ad esempio diplomatici e militari stranieri.

Il codice 3 va invece utilizzato quando il richiedente ha pagato il canone mediante addebito sulle fatture per energia elettrica, e lui stesso o un altro componente della sua famiglia ha pagato anche con altre modalità, ad esempio mediante addebito sulla pensione. Un’attenzione in più per chi deve indicare il codice 4, dedicato ai contribuenti che hanno pagato il canone inserito nelle fatture di energia elettrica e il tributo risulta corrisposto anche con addebito sulle fatture relative a un’utenza elettrica intestata ad altro componente della famiglia anagrafica. In questo caso la domanda vale anche come dichiarazione sostitutiva per richiedere il non addebito sulla propria utenza elettrica e comunicare il codice fiscale del familiare che già paga il canone mediante la sua fornitura elettrica. Se la motivazione è diversa dai 5 casi già previsti, è possibile indicare il codice 6 e descrivere la propria situazione nell’apposito spazio del modello.

Agenzia delle entrateSempre valida la modalità cartacea. Se non si ha dimestichezza con la tecnologia è possibile continuare ad utilizzare la tradizionale forma cartacea inviando la richiesta tramite servizio postale con raccomandata all’indirizzo Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale 1 di Torino, Ufficio di Torino 1 – Sportello abbonamenti TV.  Casella Postale 22 – 10121 Torino, insieme alla copia di un valido documento di riconoscimento.

E’ anche possibile inviare la richiesta di rimborso tramite Pec all’indirizzo cp22.sat@postacertificata.rai.it. In questo caso, se l’istanza è firmata digitalmente, non è necessario allegare copia del documento. Il rimborso arriva direttamente in bolletta. Se a seguito dell’esame della richiesta il rimborso risulta dovuto le imprese elettriche erogano l’importo direttamente sulla prima bolletta utile o con altre modalità. L’accredito avviene entro 45 giorni da quando il fornitore di energia riceve dall’Agenzia le info utili all’erogazione. Nel caso in cui il rimborso non vada a buon fine sarà pagato direttamente dall’Agenzia.

– Tania Tamburro – 


 

5 Commenti

  1. Giuseppe says:

    …..non capisco xké renderci la vita tanto complicata prelevando somme non dovute e poi fare una battaglia per riaverli, in quanto i numeri telefonici suggeriti o non sono raggiungibili o rispondono persone incompetenti, secondo sarebbe molto piú facile denunciare un televisore al omento dell´acquisto.
    Per me questa NON é ALTRO CHE MAFIA

  2. Giuseppe says:

    …..nel mio caso in una telefonata all ufficio ENEL un impiegato mi rispose che loro non potevano darmi spiegazioni e che avrei dovuto rivolgermi all´Agenzia delle Entrate.
    Cosa che io feci, spiegai che risiedo in Germania e che lo scorso anno presentai domanda di esonero in quanto la casa non é abitata.
    Al che il COMPETENTE ADDETTO mi rispose che la domanda; LA SI DEVE PRESENTARE OGNI ANNO, altrimenti si ritiene che si sia in possesso di un televisore.
    Gli risposi: nel caso uno sia deceduto, non ha presentato domanda prima di morire quindi gli si fá pagare il canone in automatico tramite bolletta ENEL ???

    MA COSE DA PAZZI …….anzi no, DA IMBECILLI !!!

  3. Luisella Morino says:

    Complimenti prima fate pagare e poi vi accorgete che c’è gente che non doveva pagare??????
    Ma siete proprio intelligenti a parole a fatti dovete ancora iniziare l’asilo……

    • Aristide Orzincolo says:

      Ha perfettamente ragione. Tutto nasce da una burocrazia fallimentare dove l’estensore delle regole sembra si diverta a complicare la vita dei cittadini, facendo perdere tempo e anche denaro. Complimenti davvero!

    • ci provano in tutti i modi, portano la gente all’esasperazione fino a quando nella massa qualcuno non richiede rimborsi… questo è un furto.

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