L’indagine portata a termine all’alba di ieri dai Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno ha impedito che il Vallo di Diano diventasse una nuova terra dei fuochi. Il Forum dei Giovani di Teggiano ringrazia le varie forze dell’ordine che sono intervenute per evitare tale massacro ambientale. Soprattutto esprime “la propria rabbia verso le 7 persone che hanno avuto dal Gip del Tribunale di Potenza un’ordinanza di custodia cautelare; soprattutto verso la persona di Luigi Cardiello, soprannominato ‘Re Mida’ attualmente in carcere. Vogliamo esprimere il nostro disappunto anche verso la maggior parte delle istituzioni locali del Vallo di Diano poichè non hanno espresso una parola di rabbia sui social o sui giornali verso tale situazione”.

Non è la prima volta che sentiamo queste notizie riguardanti i rifiuti tossici nel Vallo di Diano purtroppo – continuano i componenti del Forum -. Solo due anni fa, nell’ottobre 2019, sono stati così intercettati e sequestrati 18.000 litri di solventi chimici pronti allo sversamento nel Comune di Atena Lucana. Queste situazioni, peraltro, erano già ben evidenti dalle fotografie aeree eseguite con droni, le quali palesavano nei terreni oggetto di sversamento chiazze colorate che hanno poi guidato con successo le operazioni dell’ARPAC, i cui esami evidenziavano la presenza di rifiuti speciali pericolosi. Vogliamo capire perchè. Perchè gran parte dei sindaci non ha detto ancora nulla? Perchè gran parte delle istituzioni restano in silenzio? Noi diciamo: ‘Basta! Basta con l’omertà, basta con il qualunquismo, basta con le approssimazioni’“.

Secondo il Forum giovanile teggianese “è necessario investire sulle attività di prevenzione per una più efficace tutela ambientale e sulle incentivazioni per favorire lo smaltimento lecito dei rifiuti, in particolare di quelli pericolosi, per far sì che chi deve smaltire lo faccia a costi contenuti, evitando che gli stessi si possano rivolgere alle organizzazioni criminali“.

Il Forum vuole rivolgere delle domande a chi ha favorito questi massacri ambientali:”Cosa provate la sera quando andate a dormire? Cosa provate quando incrociate lo sguardo dei vostri figli? Che esempio hanno da voi che siete i padri? È giusto danneggiare le vite e la salute altrui, in cambio di un po’ di soldi?“.

Il Vallo di Diano è la nostra Terra, alziamo lo sguardo e difendiamolo, anche nel rispetto dei sacrifici che hanno fatto i nostri nonni – terminano -. Terra dei fuochi è il paradigma della disattenzione del Paese verso il nostro ambiente. Non è più tempo di nasconderci dietro frasi fatte, ora è rimasta una sola cosa da fare: assumersi la responsabilità. Nella terra dei fuochi brucia anche la speranza ed il silenzio che nel nostro piccolo vogliamo rompere. Ogni tanto ricordiamoci di essere umani“.

– Chiara Di Miele –


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